Corno Piccolo, parete nord, via Saladini-Florio
Scritto da Alberto Osti Guerrazzi-
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Premessa: la via, aperta il 1° ottobre 1961 da Francesco Saladini e Marco Florio, segue un sistema di canalini che si sviluppa sotto la verticale dell’anticima nord, tenendosi sulla sinistra di un evidente tetto giallastro e di una sottostante sporgenza arrotondata. Mai oltre il IV grado, è una via piacevole e divertente su una roccia sempre ottima e appigliata.
Periodo consigliato: fine giugno – primi ottobre.
Informazioni di Dettaglio
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Come Arrivare:
I Prati di Tivo si raggiungono dalla SS 80 e svoltando il bivio per Pietracamela - Prati di Tivo.
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Descrizione Itinerario:
Avvicinamento:
La comoda cabinovia per la Madonnina dell’Arapietra di solito parte alle 9.00 e chiude alle 17.00; se non se ne vuole essere schiavi si può dalla sinistra del piazzale prendere la strada, prima asfaltata e poi sterrata, che porta al Belvedere alla fine della dorsale dell’Arapietra; di qui in 45 min. per un comodo e tracciatissimo sentiero che percorre la dorsale dell’Arapietra, con splendida vista sul Paretone e Corno Piccolo, si raggiunge l’arrivo della cabinovia; lo si supera, si lascia a destra la Madonnina e si arriva a un bivio; a sinistra si va al rif. Franchetti; si va invece a destra e si percorre la prima parte del sentiero Ventricini. Lo si percorre fino all’altezza di un caratteristico tetto giallastra e di una sottostante sporgenza arrotondata situati più o meno a metà della parete nord del Corno Piccolo, sulla verticale dell’anticima nord. Di qui si risalgono ripidi prati fino a portarsi sotto un muretto di rocce che si possono salire direttamente o aggirare sulla destra. Ancora su prati e roccette ci si riporta sotto il tetto giallo al punto più alto con erba, da dove si attacca la via.Via di salita:
1 - Si sale un canalino poco evidente e ben appigliato che in pochi metri porta a un canale più evidente che sale da destra verso sinistra e senza difficoltà porta a un comodo terrazzo; sulla sinistra si può fare una prima sosta con cordini (la sosta è della via Bachetti – Calibani, che prosegue a sinistra del canale percorso dalla Saladini – Florio). Si prende sulla destra il canale principale e lo si risale con qualche contorsione (o più comodamente sulla paretina alla sua sinistra, III+) e si fa sosta sotto a dove il canale si biforca, sotto lo strapiombo panciuto che era facilmente osservabile in avvicinamento (50 m, III+, un cordone).
2 – la via prosegue sul ramo di sinistra; si supera un camino aiutandosi con qualche opposizione (III, IV-, 3 chiodi) e si fa sosta su un terrazzino (40 m, 2 spit).
3 – si va a destra verso il tetto giallastro ormai vicino. Si supera uno scomodo camino o direttamente (IV-) o sulle placche a destra, abbastanza appigliate (IV-, due chiodi, possibilità di fare ulteriore sicura su clessidre); si rientra nel canale sopra il camino e si continua fino a una sosta sotto il tetto (40 m, 2 cordini legati a due chiodi in fessura).
4 – si continua nel canale, abbastanza stretto, lasciando a sinistra il tetto giallastro, fino a una sosta proprio sopra questo (60 m, III, 2 chiodi).
5 – un ultimo facile tiro (20 m, II) porta fuori dalle difficoltà alla sinistra della comba ghiaiosa sotto cima del Corno Piccolo.
Discesa:
Portandosi dall’uscita sulla destra è possibile scendere per il Camino di Mezzo (PD-, passaggi di II); si può anche proseguire per placchette appoggiate (max. II) sino alla selletta tra l’anticima nord e la cima del Corno Piccolo, da cui in vetta (45 min., max. II+); dalla cima la discesa può avvenire in molti modi, ad esempio per la normale, o per la ferrata Danesi, che portano entrambe al sentiero Ventricini; dal sentiero andando a destra con lungo percorso si torna alla Madonnina, a sinistra si raggiunge rapidamente e con ca. 100 m di dislivello la sella dei 2 Corni, da cui si scende al vallone delle Cornacchie e all’Arapietra.Materiali necessari:
Un paio di friends medi, 4/5 rinvii, corda da 60 m (o due mezze corde da 60 se si vuole scendere in doppia sulla via), cordini e una fettuccia lunga.
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Varianti e Alternative:
Nessuna variante nota per questo itinerario.
- Piaceri: -
- Tipo di Percorso: Alpinistico
- Difficoltà: AD = Abbastanza Difficile
- Note su Impegno e Difficoltà: Difficoltà AD- (passaggi di IV max.)
- Adatto ai Bambini: Non Adatto ai Bambini
- Tempi di Andata (ore): -
- Tempi per il Ritorno (ore): -
- Tempo Totale Escursione (ore): -
- Lunghezza dell'Itinerario (chilometri): -
- Dislivello Lineare (metri): -
- Dislivello Totale Percorso (metri): -
- Massima Quota Raggiunta (metri): -
- Cime e Quote Raggiunte: Corno Piccolo
- Cartografia di Riferimento: -
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Centri Visita e Strutture Ricettive:
l rifugio Franchetti, in magnifica posizione a 2433 m sotto la morena del Calderone, si raggiunge in ca. 15 min. dalla sella dei 2 Corni (tel. 333 2324474, www.rifugofranchetti.it ).
- Luoghi Particolari: -
- Condizioni della Segnaletica: -
- Link d'Interesse: Rifugio Franchetti
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Bibliografia:
L. Grazzini, P. Abbate, Gran Sasso d’Italia, CAI - TCI.
- Previsioi Meteo:
- Mappa Percorso: Mappa del Percoroso Non Disponibile
Alberto Osti Guerrazzi
Romano di origini toscane, è uno dei soci delle Edizioni il Lupo ed è autore de "I 2000 dell'Appennino" e co-autore di "Bambini in Appennino" e di molti altri libri dedicati alla montagna. Socio attivo del Club 2000m è un vero appassionato di montagna, con il libro dedicato ai 2000 metri dell'Appennino ha dato un importante contributo alla diffusione dell'escursionismo in centro Italia.
Sito web: www.edizioniillupo.it
