Preappennino del Lazio Settentrionale
Preappennino del Lazio Settentrionale
Sono piccole, gradevoli montagne, molto amate dagli escursionisti e dai bikers romani per le tante possibilità che offrono, per la ancora relativa integrità dei paesaggi, per il fatto di essere facilmente accessibili in ogni stagione. La Tolfa, i Monti Cimini i Monti Sabatini ono montagne piccole, la cima maggiore è il monte Fogliano (963 m), che sovrasta il magnifico lago di Vico, ricco di folti castagneti; la Tolfa ha la sua cima massima nel monte Maggiore (690 m), subito fuori il borgo di Tolfa; i Sabatini culminano nel monte Rocca Romana (612 m), che si eleva sopra il lago di Bracciano.
Sono monti interessanti per la natura e per la storia: tra Tolfa e Bracciano c’è l’interessante borgo abbandonato di Canale Monetrano, poi le tante le tante necropoli etrusche, dalla famosissima Cerveteri a Blera, Norchia, , Tarquinia; e poi i borghi tufacei, Sutri, Ronciglione, Vetralla; e le bellissime città medioevali del nord del Lazio, da Viterbo a Tuscania, a Tarquinia dalle tante torri.
Insomma, di motivi per visitare e camminare o pedalare tra queste piccole, interessanti montagne ce ne sono tanti che è difficile essere esaustivi in poco spazio.
Itinerario tra prati, boschetti e le piacevoli rive del Fosso Chiarone e del Mignone, fino al panoramico versante di Poggio Cerasolo (342 m). Percorso prevalentemente su sterrate, senza particolari difficoltà, tranne un notevole numero di cancelli e cancelletti per il bestiame da superare. Facile in primavera l’avvistamento di aironi e garzette lungo i corsi d’acqua.
Premessa: il vecchio tracciato della ferrovia Civitavecchia – Capranica è un itinerario sia per mtb che a cavallo, di grande suggestione e interesse, che ci porta a visitare luoghi tra i più belli e nascosti dei monti della Tolfa.
Caratteristiche del tracciato: Piacevole Itinerario poco impegnativo che permette di attraversare il parco regionale di Marturanum e percorrere la ex ferrovia Civitavecchia - Capranica, attraversando il suggestivo borgo di Civitella Cesi e la necropoli etrusca di S. Giovenale.
Premessa: itinerario per le sponde del Mignone e il sito archeologico di Luni, partendo in prossimità di Monte Romano. Percorso tra andata e ritorno piuttosto lungo. Si svolge prevalentemente su sterrate e attraversa tipici ambienti della Tolfa, con suggestivi scorci sul corso del Mignone e sulla costa laziale.
Caratteristiche del tracciato: escursione di collina privo di difficoltà. Attrezzatura classica da escursioni di media difficoltà, scarponcini, mantellina, bastoncini, borraccia, binocolo, macchina fotografica.
Premessa: Secondo la leggenda, il lago di Vico ebbe origine dal buco che fece Ercole piantando in terra la sua clava, sfidando gli abitanti del luogo ad estrarla. Naturalmente nessuno riuscì a smuoverla di un centimetro, ma quando Ercole lo fece, scaturì dal buco un fiume d'acqua, che riempì la valle fino a formare il lago. In realtà, il lago ha origine vulcanica, come testimonia anche la sua forma tondeggiante; è tra le aree di maggior valore naturalistico del Lazio, giustamente tutelato da una Riserva Naturale che si estende per 3240 ha, con quote comprese tra i 510 (lago) e i 965 mt (Monte Fogliano). Presenta, condensati in uno spazio ristretto, ambienti naturali molto diversi tra loro: dal canneto alle zone umide, ai prati e pascoli, alle coltivazioni di nocciolo (per cui la zona va famosa), ai castagneti, fino ai boschi di cerro e faggio. Di particolare interesse naturalistico è la faggeta "depressa" del Monte Venere, con piante che scendono fino a circa 530 mt, molto al di sotto quindi del loro limite abituale. L'itinerario tocca molti di questi ambienti naturali, tra noccioleti, castagneti e rive del lago.
Caratteristiche del tracciato: Il percorso è misto, tra asfalto e strade sterrate; l'itinerario, sebbene facilissimo, è quindi più adatto all'utilizzo della mountain-bike rispetto ad altri tipi di biciclette.
Premessa: itinerario tra prati, boschetti e le piacevoli rive del Fosso Chiarone e del Mignone, fino al panoramico versante di Poggio Cerasolo (342 m). Percorso prevalentemente su sterrate, senza particolari difficoltà, tranne un notevole numero di cancelli e cancelletti per il bestiame da superare. Facile in primavera l’avvistamento di aironi e garzette lungo i corsi d’acqua.
- Appennino Settentrionale
- Appennino Centrale
- Monti Sibillini
- Rilievi dell'Apppenino Umbro Marchigiano
- Monti Reatini
- Monti del Cicolano
- Monti della Laga
- Gran Sasso
- Gruppo Montuoso del Velino e Sirente
- Preappennino del Lazio Settentrionale
- Monti Sabini, Lucretili e Carseolani
- Monti Prenestini, Ruffi e dei Castelli Romani
- Monti Lepini, Ausoni, Aurunci, Circeo
- Monti Simbruini, Ernici e monti di Sora
- Monti Marsicani e Monti della Meta
- Montagne della Majella
- Appennino Meridionale
- Appennino Insulare
