Dal Passo di Lama Lite (1769 m) a San Pellegrino in Alpe (1524 m) - Tappa G.E.A.
Scritto da Alberto Osti Guerrazzi-
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Premessa: tappa lunga, abbastanza impegnativa fisicamente ma molto bella per il magnifico crinale che percorre, forse la tappa più bella per la bellezza dei panorami che si incontrano. Se poi vi fermate a pernottare al Rifugio Pradaccio, avrete modo di riposare profondamente in n luogo davvero bello e particolare.
Caratteristiche del percorso: tappa piuttosto lunga, ma che vede la fatica concentrata all’inizio, salita al Monte Prado, e alla fine, con alcuni saliscendi nel bosco per arrivare al passo delle Radici; comunque si tratta sempre di dislivelli limitati; nessun pericolo oggettivo, ma la lunga camminata sul crinale è abbastanza esposta al maltempo.
Informazioni di Dettaglio
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Come Arrivare:
Proseguendo dalla precendente tappa che da Passo Pradarena raggiunge Lama Lite.
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Descrizione Itinerario:
Dal Rifugio Battisti si riguadagna il valico di Lama Lite e la sterrata, che si percorre verso destra (O) per ca. 800 m e 20 min. sino a trovare sinistra le indicazioni per il magnifico lago della Bargetana, al centro del bel circo glaciale nord-ovest del Prado; dal Bargetana si prende la sterrata in direzione SE fino alle stesse indicazioni, anche qui ca. 800 m e 20 min.; lasciando la sterrata per il sentiero si raggiunge in breve il lago (1762 m, 5 min. dal bivio).
Si costeggia adesso il lago a destra (ponticello di legno) e poi ci si dirige a sud per salire per tracce evidenti sulla cresta nord-ovest del Prado, che si raggiunge nel suo punto più basso; si piega a sinistra e si segue la dorsale sommitale fino alla vetta (2054 m, 45 min. dal lago, ometto di pietra con bastone di legno). È il punto più alto raggiunto nelle 4 tappe, e di conseguenza i panorami sono magnifici, sia a N, con le valli del Dolo e dell’Ozola, che si ricongiungono al passo di Lama Lite, sia sulla massiccia mole del Cusna, sempre a N, sia a S sulle Apuane e la Garfagnana.
Dalla cima ci si dirige a S e si comincia a percorrere il crinale, su sentiero sempre ottimamente segnato ed evidente (e ricchissimo di mirtilli), tenendosi spesso sulla sua sinistra. Si passa quasi subito accanto ai resti di due stazzi in pietra, si lasciano sulla destra le modesta elevazioni di m. Vecchio (1982 m) e m. Cella (1942 m), si passa accanto ad un roccione su cui una croce ricorda un’escursionista uccisa da un fulmine negli anni’50, e si scende appena un po’ più ripidi al passo di Bocca di Massa (1816 m, 1h dalla cima del Prado, cartelli indicatori; in caso di maltempo, per cui fosse consigliabile evitare il crinale, a Bocca di Massa direttamente da Lama Lite arriva anche un altro sentiero, il 683, che dal valico si dirige subito a sud, evitando il Prado e il crinale).
Da Bocca di Massa il sentiero si dirige a est e sempre sul crinale entra dopo ca. 2 km nel bosco, dentro cui scende, ora un po’ più ripido, fino al valico delle Forbici (1574 m, 50 min da Bocca di Massa), dove si trova una cappelletta che ricorda una visita di Pascoli e dove arriva una sterrata carrozzabile (spesso si trovano numerose auto parcheggiate). Dal passo si segue la sterrata verso sinistra (E) e la si segue per poco più di 1 km percorrendo il versante sud del m. Giovarello sino al valico del Giovarello (1663 m, 20 min. dalle Forbici). Qui si lascia la sterrata per seguire il sentiero 00 che entra nel bosco e con numerosi saliscendi lo percorre prima a destra (tenendosi a sinistra la cima La Nuda, 1708 m) e poi a sinistra del crinale, per salire all’Alpicella delle Radici (1682 m, 1h dal Giovarello) passando accanto a due casotti in cemento (uno è l’arrivo di un vecchio skilift) e affacciandosi alto sul passo, dove si vede il grande albergo; dall’Alpicella si scende a recuperare la sterrata, che percorsa verso destra (S) porta rapidamente al passo delle Radici (1550 m, 30 min. dall’Alpicella).
Dal passo Giovarello si può anche proseguire, specie in caso di maltempo, sulla sterrata, che scende sulla sinistra e riprende la direzione E poco sotto passando accanto a un rifugetto, rif. Maccheria; la strada arriva al passo delle Radici in ca. 6 km. e 2h).
Dopo una sosta ristoratrice all’albergo del passo, tra i rombi delle numerose moto di passaggio, si prende il sentiero per S.Pellegrino, che parte accanto a uno skilift subito oltre l’albergo e scende diretto a O lungo la pista da sci; poco sotto a sinistra si trova una deviazione a sinistra nel bosco, che si tralascia per piegare a sinistra (S) poco sotto, sulla pista (cartelli indicatori). Il sentiero, sempre ben tracciato e segnato, percorre ora il bosco a mezzacosta piegando verso Est, in alcuni tratti davvero bello, fino a sbucare in una sterrata nei pressi di una bella casa in pietra; oltre la casa la strada esce in un magnifico prato, il Pradaccio, da cui si ha una delle più belle vedute possibili delle Apuane (1500 m, 35 min. dal passo delle Radici), dove si trova il rifugio dove consigliamo di pernottare; la strada continua oltre il rifugio e in ca. altri 20 min arriva in lieve salita al magnifico borgo di San Pellegrino in Alpe, dove si trova un albergo (1524 m, 1 h dal passo delle Radici).
- Varianti e Alternative: Nessuna variante disponibile per questo percorso.
- Piaceri: Magnifico e piacevole il percorso di crinale da m. Prado al passo delle Forbici, forse la parte più bella di tutte le 4 tappe; poi dei saliscendi nel bosco, con dei bei panorami.
- Tipo di Percorso: Escursionistico
- Difficoltà: E = Escursionisti
- Note su Impegno e Difficoltà: Dislivelli: 550 m in salita, 150 m in discesa.
- Adatto ai Bambini: Non Adatto ai Bambini
- Tempi di Andata (ore): -
- Tempi per il Ritorno (ore): -
- Tempo Totale Escursione (ore): 7.00
- Lunghezza dell'Itinerario (chilometri): 15
- Dislivello Lineare (metri): 550
- Dislivello Totale Percorso (metri): -
- Massima Quota Raggiunta (metri): 2054
- Cime e Quote Raggiunte: -
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Cartografia di Riferimento:
2 carte: Parco del Gigante e XXXX, 1:25.000, ed. Multigraphic – Firenze.
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Centri Visita e Strutture Ricettive:
Consigliamo vivamente di pernottare al Rifugio Pradaccio, posto magnifico come posizione e davvero tranquillo, gestito in maniera davvero bella e amichevole dall’associazione il Sentiero (tel. 0585 45440, 339 8719534, ass.sentiero@tin.it); se volete dormire a San Pellegrino l’antico albergo Appennino è simpatico ed ha un ottimo ristorante (0583 649069) .
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Luoghi Particolari:
Vale assolutamente la pena visitare lo stupendo paesino di S.Pellegrino in Alpe, 11 abitanti, in magnifica posizione sul versante toscano dell’Appennino tosco-emiliano; vi si trovano un interessante museo delle tradizioni contadine e il santuario dei santi Pellegrino e Bianco, al cui interno sono conservate in una teca le due mummie.
- Condizioni della Segnaletica: Sentiero sempre ben segnato ed evidente, bolli bianco – rossi, sentiero 00.
- Link d'Interesse: Non Disponibile
- Bibliografia: -
- Previsioi Meteo:
- Mappa Percorso:
- Posizione Google Earth del Rifugio Battisti (13 download)
Alberto Osti Guerrazzi
Romano di origini toscane, è uno dei soci delle Edizioni il Lupo ed è autore de "I 2000 dell'Appennino" e co-autore di "Bambini in Appennino" e di molti altri libri dedicati alla montagna. Socio attivo del Club 2000m è un vero appassionato di montagna, con il libro dedicato ai 2000 metri dell'Appennino ha dato un importante contributo alla diffusione dell'escursionismo in centro Italia.
Sito web: www.edizioniillupo.it
