In appennino centrale, sui desolati e aridi rilievi e anche a quote più basse dove non manca il verde e la sentieristica abbondano stazzi, bivacchi e rifugi non gestiti. Residui della passata pastorizia o tipico esempio di strutture rifugistiche ormai in disuso nell'appennino.
Queste strutture possono essere utili in casi di emergenza o per programmare fermate su itinerari molto lunghi.
Un gesto di operosa civiltà suggerisce di lasciare il rifugio in una condizione anche di poco migliore di come lo abbiamo trovato. Se ciascuno riuscisse ad apportare un minimo di miglioria all'ambiente interno del rifugio, stazzo, o bivacco che sia probabilmente in appennino questi non si troverebbero nello stato deprecabile nel quale in realtà si trovano (fatte rarissime eccezioni).
Il rifugio di Coppo dell’Orso non è tra i più alti dell’Appenino, ma certo tra i più panoramici, situato com’è a 1870 m sulla dorsale che divide la valle Martina da Valle Fossate. L’escursione che vi arriva dalla Madonna della Lanna, in fondo alle Vallelunga, è lunga, ripida e faticosa, ma l’escursionista è ripagato dalla grande bellezza e wilderness del luogo, che fa di questo rifugio uno dei più remoti dell’Abruzzo.
Dal rifugio poi le possibilità di esplorazione dei dintorni sono molte e varie, e di grande bellezza.
Le montagne della Duchessa (Morrone Murolungo ed il noto Lago della Duchessa) sono raggiungibili facilmente da Cartore. Da questo piccolo borgo disabitato è possibile accedere alla Val Fua.
La Val Fua è uno stretto vallone incasssato fra le ripide pareti del Monte Morrone e del Monte Murolungo. All'uscita della Val Fua all'imbocco superiore dell'ampio vallone delle Caparnie ...




