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Il fascino della neve per noi è irresistibile e la montagna ci piace decisamente di più nella sua vesta bianca . Un richiamo totale, quello della neve, il cui arrivo ogni autunno, dopo la lunga pausa estiva, stiamo li ad attendere ed aspettare con ansia.
Premessa: il roccioso versante nord - est del monte Sirente è ricco di magnifici e lunghi canaloni che si prestano perfettamente alla pratica dello scialpinismo, come il famoso e non facile canalone Majori; tra questi i tre canaloni della Neviera sono forse i più spettacolari come ambiente, incuneandosi tra imponenti pareti rocciose e rimanendo comunque ampi e piacevolmente sciabili. L'itinerario proposto sale quello centrale, che sale alla destra delle imponenti rocce della Torretta, l'immenso edificio roccioso al centro dell'anfiteatro della Neviera, e quello che più lo caratterizza.
Premessa: Il giro del monte Puzzillo, uno dei 2000 (per l’esattezza è alto 2174 m) del Velino Sirente, è una grande classica dello sciescursionismo abruzzese, un’escursione ad anello abbastanza lunga ed impegnativa ma priva di particolari difficoltà tecniche e quindi alla portata di escursionisti ben allenati e sufficientemente preparati; per queste sue caratteristiche è adatto sia ad essere percorso con gli sci da escursionismo che con le ciaspole.
È una gita di grande bellezza a una quota sempre ragguardevole: la valle del Morretano è una lunga e bellissima valle selvaggia, percorsa prima dentro una bella faggeta e poi su pendii che ne rivelano l’origine glaciale; dal valico della Chiesola alla sua testata, il valico del Morretano, si scende poi nei magnifici Piani di Puzzillo, da cui si torna a Campo Felice. Volendo e avendo ancora abbastanza energie, la giornata si può allungare con la salita al rifugio Sebastiani.
Premessa: non credo sia possibile immaginare un rifugio più bello del rifugio La Vecchia, sulla cresta che da Rovere sale al monte Sirente: una piccola casetta di legno e pietra con il tetto ricoperto di erba incastonata sul fianco della montagna, tra i boschi di faggio; si arriva lì e pare di vivere una favola; la porta è sempre aperta e dentro la casetta è bella come fuori, una piccola stufa di rame, mobiletti di legno, tendine alle finestrelle minute, alcuni libri e giornali per passare il tempo (quando vi salii tra i giornaletti c’erano anche un paio di Tex). Insomma, un luogo fatato, che si raggiunge con una passeggiata non breve ma non faticosa che pian piano ci porta in un altro mondo, prima sul fianco del monte tra bei faggi e poi attraverso selvaggi pianori carsici fino alla casetta di legno e di erba.
Il percorso dell’escursione è stato di recente segnato, ma rimane di difficile orientamento in caso di scarsa visibilità; in tal caso è bene rimandare la gita.
Caratteristiche del tracciato: escursione di media montagna priva di difficoltà. Niente acqua lungo il percorso. Attrezzatura classica da escursioni di media difficoltà, scarponcini, mantellina, bastoncini, borraccia, binocolo, macchina fotografica. Da evitare nella stagione invernale o all’inizio della primavera.
Premessa: è la terza delle vette principali che compongono il gruppo del Velino, forse la meno indipendente; è anche una montagna familiare ai tantissimi escursionisti romani che in ogni stagione si avvicinano al gruppo per l’A24, si lascia infatti ammirare dalla valle del Turano accanto alla sua sorella maggiore, mentre il Cafornia diventa visibile solo dalla piana del Fucino. La via normale sale per il vallone di Sevice, ed è forse la meno attraente tra le vie normali del gruppo, i primi 1000 m di dislivello si salgono quasi d’un fiato in ambienti soleggiati (evitatela in piena estate) e di non eccessiva bellezza. Sopra, oltre la Bochetta di Sevice, l’ambiente è invece bellissimo.
Caratteristiche del tracciato: escursione di media montagna senza difficoltà ma impegnativa fisicamente, su sentiero ben visibile ed indicato (sentieri Parco 3 e 3A, segnavia CAI bianco/rossi), poco ombreggiato e solo nella prima metà. Acqua lungo il percorso: fonte di Sevice, in estate non sempre attiva. Attrezzatura classica da escursioni di media difficoltà, scarponcini, mantellina, bastoncini, borraccia, binocolo, macchina fotografica.
