Alberto Osti Guerrazzi
Romano di origini toscane, è uno dei soci delle Edizioni il Lupo ed è autore de "I 2000 dell'Appennino" e co-autore di "Bambini in Appennino" e di molti altri libri dedicati alla montagna. Socio attivo del Club 2000m è un vero appassionato di montagna, con il libro dedicato ai 2000 metri dell'Appennino ha dato un importante contributo alla diffusione dell'escursionismo in centro Italia.
URL Sito: http://www.edizioniillupo.it
Brigante per amore!
di Giancarlo Guzzardi
Insieme ad altre montagne dell'Appennino abruzzese, la Majella è stata oggetto fino a ieri di vicende tristi e infuocate della storia italiana: il “brigantaggio post-unitario”. Pagine di cronaca che gli uomini hanno seppellito ed il tempo inesorabile non riesce a cancellare.
50 RICETTE 50 RIFUGI - di Eleonora Saggioro - Edizioni il Lupo
50 ricette 50 rifugi
Il Rifugio non è un "ristorante d'alta quota", è prima di tutto un punto d'appoggio per gli escursionisti che vanno in montagna. Solo chi è arrivato in un Rifugio dopo aver camminato nella pioggia o in una bufera di neve, al buio, magari perdendo la strada e ritrovandola, può capire profondamente la parola "rifugio".
UN PROFETA APPENNINICO: DAVIDE LAZZARETTI
UN PROFETA APPENNINICO: DAVIDE LAZZARETTI
Io sono, e chi egli sia nol so, ma sono
Colui che essere dovrò chi ero in prima.
Ma prima me non conoscea me stesso,
Ma or che conosco me, non so chi egli ero,
E colui ch’era in me, non è più meco,
Poiché or son seco a chi con me prim’era,
Ed essendo seco, opro con seco,
Ed egli opra con me, come opro in lui,
E lui opra con me come in sé stesso,
Per cui me stesso opro in voler di lui.
(David Lazzaretti, 1869)
Il Chiodo Fisso - di Piero Ledda - Edizioni il Lupo
Qualche anno dopo la sua guida alle falesie del Lazio, intitolata IN CERCA DI GUAI, Piero Ledda ha scritto e pubblicato per i tipi del Lupo una guida alle vie di roccia sul Gran Sasso; la guida si intitola IL CHIODO FISSO, esce in questi giorni e sarà presentata a Roma il 6 giugno prossimo presso RR Trek, uno dei più noti negozi di montagna di Roma (si trova a S. Giovanni, via Ardea 3a).
La Tavola dei Briganti e il Blockhaus
Lago Vivo
In una splendida conca chiusa a ovest dalle vette rocciose dei monti Tartaro, Altare e Petroso si trova, ad una quota di 1591 m, il Lago Vivo, uno dei pochi laghi di montagna dell’Appennino centrale e forse quello più bello come ambiente in cui è inserito...
Traversata dalla Majelletta alla Rava della Vespa
Premessa: La Majella offre alcune tra le più belle traversate scialpinistiche dell’Appennino, gite di respiro molto ampio e di grande bellezza, sia per i panorami attraversati che per la lunghezza e bellezza delle discese che offrono; la vastissima zona sommitale della Majella, in gran parte situata oltre i 2500 m di quota, offre panorami e sensazioni davvero uniche per l’Italia centro - meridionale, sensazioni ulteriormente amplificate dal terreno innevato.
Le possibilità di traversata sono molte e varie, qui ne proponiamo una classica, con salita dalla Majelletta e discesa per la Rava della Vespa. La distanza in auto tra la Majelletta e la strada della Lama Bianca, dove finisce la discesa, è notevole, e va perciò organizzato un trasbordo in auto.
Lago di Pilato
Il Lago di Pilato è il più bel lago di montagna dell’Appennino; incassato tra le pareti del Vettore e del Redentore, quest’ultima con il roccioso pizzo del Diavolo che precipita verticale fin quasi sulle rive; si trova ad una quota di 1941 m, e come tale è il più alto dell’Appennino.
E’ un posto magico nel vero senso della parola, pare vi si celebrassero riti satanici, tanto che i vescovi di Norcia fecero costruire nel Medioevo un muro all’imbocco della valle per impedire ai paganeggianti villici di andarci. Il nome gli deriva dalla leggenda che vuole Pilato morire lì, scomparso nelle acque del lago insieme al carro su cui era stato legato. Nelle acque del lago vive, e vive solo lì e non altrove, un minuscolo crostaceo, il “chirocefalo del Marchesoni”.
Le Vedute di Faito (1488 m) da Fonte Suria
Una bella, facile escursione, un interessante anello che permette di addentrarsi nelle zone più segrete del Parco dei monti Simbruini, ai confini della zona integrale di Riserva. Oltre al divieto, sconfinare nella zona nord delle Vedute di Faito rappresenta un'insidia per l'evidente difficoltà di orientamento. La vista dalla cima spazia su Trevi e la valle dell'Aniene.
Rifugio Il Pradaccio
La casa alpina "Il Pradaccio", sorge in una zona prativa circondata da boschi di faggio, appena fuori dal paese e dalla strada principale; la collocazione del rifugio è molto bella, un vero balcone sulla Garfagnana e tutte le Alpi Apuane.
Al confine col Parco nazionale dell'Appennino Tosco-Emiliano nelle vicinanze dell'antico borgo di S. Pellegrino in Alpe, quota 1490 mt.slm, Comune di Castiglione di Garfagnana (LU). Il paese di S. Pellegrino,è il centro antico abitato in permanenza più alto di tutto l'Appennino, sede di un importante Santuario medievale e dell’interessante Mu¬seo etnografico della Campagna e della Vita di ieri.

