Escursionismo in Appennino
Escursionismo in Appennino
In Appennino, l'escursionismo riveste un ruolo importantissimo, forse più dell'alpinismo. La natura prevalentemente morbida, quasi collinare dei rilievi appenninci fa di questo territorio un ambiente particolarmente vocato alla pratica del camminare.
Benché meno impegnativo (tecnicamente) rispetto all'alpinismo l'escursionismo va praticato con prudenza e sapendo a cosa si va in contro quando si affrontano lunghi percorsi.
In questa sezione proponiamo una raccolta di articoli su: tecnica escursionistica, abbigliamento, con chi accompagnarsi e quali sono le aree geografiche di maggior interesse per questa attività sportiva tanto amata dagli "appenninisti".
L'escursionismo invernale differisce dall'escursionismo estivo non solo per le condizioni del terreno (presenza di neve o ghiaccio sul percorso) ma anche per le condizioni climatiche.
In inverno possiamo assistere a dei paradossi climatici neve ghiacciata ed impenetrabile al mattino e dopo qualche ora di sole trasformarsi in neve molle. Vento freddo e sole cocente. Queste condizioni posso essere tanto estreme quanto sgradevoli.
L'escursionismo estivo differisce notevolmente dall'escursionismo invernale non solo per le condizioni del terreno (presenza di neve o ghiaccio sul percorso) ma anche per le condizioni climatiche.
In estate, fatta eccezione per particolari perturbazioni temporalesche, nelle giornate di sole intenso e di caldo torrido, quando la città diventa invivibile in Appennino si possono trovare località dove è piacevole trovare temperature più miti.
Nonostante tutte le precauzioni già esposte numerosi sono le situazioni imprevedibili che possono presentarsi. Una di queste è l’escursionista totalmente inadeguato che ha affrontato un impegno nettamente superiore alle proprie capacità.
Ci sono casi in cui, in via solamente eccezionale, si può acconsentire a che la persona torni indietro da sola, tale dietro-front può essere autorizzato solo in assenza totale di incertezze sul percorso e per non veder compromessa l’escursione agli altri partecipanti.Normalmente chi viene in montagna ha un atteggiamento liberatorio rispetto al proprio appetito immaginando di aver consumato un numero incredibile di calorie.
Ciò fa scaturire una continua richiesta di soste per il pranzo anche in orari assolutamente prematuri rispetto alle normali abitudini.

