-
Dimensione carattere
Riduci grandezza carattere
incrementa grandezza carattere
- Stampa
L'asse principale della catena dell'Appennino Meridionale si muove lungo l'asse N.O. - S.E. dell'Italia e si estende dalla Bocca di Forlì all’Aspromonte. La struttura morfologica dell'Appennino Meridionale è profondamente segnata dalla rete idrografica che scorre verso il versante tirrenico e ionico. I tratti terminali dei fiumi hanno generato, per deposito, pianure costiere (un tempo assai malariche, oggi bonificate). Le strutture longitudinali sono interrotte dalla presenza delle strutture vulcaniche della Campania. Nella penisola Sorrentina si alternano scogli calcarei (talora calcarei-dolomitici) con ampi terrazzi vulcanici.
Ritroviamo le montange carbonatiche e terreni erodibili di arenacee che vanno dall'area del molisano, il
Cilento, nel sannitico e nell'irpino. Il fenomeno erosivo diventa sempre più accentuato nella fascia delle argille terziarie il bordo della catena appenninica.
Il settore può dividersi in : Appennino sannita, campano, lucano, calabro.
L’Appennino sannita è caratterizzato dal bel gruppo montuoso del Matese, culminante nel monte Miletto (2050 m), sul confine tra Campania e Molise.
L’Appennino campano comprende i Monti Picentini, la cui cima maggiore è il monte Cervialto (1809 m).
L’Appennino lucano comprende i monti del Cilento, culminanti nel monte Cerviati (1898 m); più a sud l'ultimo grande rilievo calcareo dopo la massa boscosa del monte Sirino (2005 m) è quello del magnifico gruppo del Monte Pollino, culminante nella Serra Dolcedorme (2267 m). Si tratta di masse montuose che superano i 2000 metri di altitudine e portano i segni della glaciazione quaternaria.
La Calabria è fortemente montuosa e i rilievi sono spostati verso il Mar Tirreno generando litorali stretti e chiusi da colline argillose e sabbiose. Qui le formazioni metamorfiche ed i graniti sono sottoposti a forti alterazioni, fenomeni franosi ed erosivi, profonde valli in cui scendono velocemente brevi fiumare che si aprono la via verso il mare. L’Appennino Calabro comprende i gruppi montuosi dell’Orsomarso (Cozzo del Pellegrino, 1987 m), della Catena Costiera (monte Cocuzzo, 1541 m), della Sila (questo più che altro un vaso e magnifico altipiano boscoso, culminante nel monte Botte Donato, 1926 m), delle Serre Catanzaresi (monte Pecoraro, 1423 m), dell’Aspromonte (Montalto, 1965 m).
Alberto Osti Guerrazzi
Romano di origini toscane, è uno dei soci delle Edizioni il Lupo ed è autore de "I 2000 dell'Appennino" e co-autore di "Bambini in Appennino" e di molti altri libri dedicati alla montagna. Socio attivo del Club 2000m è un vero appassionato di montagna, con il libro dedicato ai 2000 metri dell'Appennino ha dato un importante contributo alla diffusione dell'escursionismo in centro Italia.
Sito web: www.edizioniillupo.it
