Alberto Osti Guerrazzi
Romano di origini toscane, è uno dei soci delle Edizioni il Lupo ed è autore de "I 2000 dell'Appennino" e co-autore di "Bambini in Appennino" e di molti altri libri dedicati alla montagna. Socio attivo del Club 2000m è un vero appassionato di montagna, con il libro dedicato ai 2000 metri dell'Appennino ha dato un importante contributo alla diffusione dell'escursionismo in centro Italia.
URL Sito: http://www.edizioniillupo.it
La Tavola dei Briganti e il Bockhaus
Lago Vivo
In una splendida conca chiusa a ovest dalle vette rocciose dei monti Tartaro, Altare e Petroso si trova, ad una quota di 1591 m, il Lago Vivo, uno dei pochi laghi di montagna dell’Appennino centrale e forse quello più bello come ambiente in cui è inserito...
Traversata dalla Majelletta alla Rava della Vespa
Premessa: La Majella offre alcune tra le più belle traversate scialpinistiche dell’Appennino, gite di respiro molto ampio e di grande bellezza, sia per i panorami attraversati che per la lunghezza e bellezza delle discese che offrono; la vastissima zona sommitale della Majella, in gran parte situata oltre i 2500 m di quota, offre panorami e sensazioni davvero uniche per l’Italia centro - meridionale, sensazioni ulteriormente amplificate dal terreno innevato.
Le possibilità di traversata sono molte e varie, qui ne proponiamo una classica, con salita dalla Majelletta e discesa per la Rava della Vespa. La distanza in auto tra la Majelletta e la strada della Lama Bianca, dove finisce la discesa, è notevole, e va perciò organizzato un trasbordo in auto.
Lago di Pilato
Il Lago di Pilato è il più bel lago di montagna dell’Appennino; incassato tra le pareti del Vettore e del Redentore, quest’ultima con il roccioso pizzo del Diavolo che precipita verticale fin quasi sulle rive; si trova ad una quota di 1941 m, e come tale è il più alto dell’Appennino.
E’ un posto magico nel vero senso della parola, pare vi si celebrassero riti satanici, tanto che i vescovi di Norcia fecero costruire nel Medioevo un muro all’imbocco della valle per impedire ai paganeggianti villici di andarci. Il nome gli deriva dalla leggenda che vuole Pilato morire lì, scomparso nelle acque del lago insieme al carro su cui era stato legato. Nelle acque del lago vive, e vive solo lì e non altrove, un minuscolo crostaceo, il “chirocefalo del Marchesoni”.
Le Vedute di Faito (1488 m) da Fonte Suria
Una bella, facile escursione, un interessante anello che permette di addentrarsi nelle zone più segrete del Parco dei monti Simbruini, ai confini della zona integrale di Riserva. Oltre al divieto, sconfinare nella zona nord delle Vedute di Faito rappresenta un'insidia per l'evidente difficoltà di orientamento. La vista dalla cima spazia su Trevi e la valle dell'Aniene.
Rifugio Il Pradaccio
La casa alpina "Il Pradaccio", sorge in una zona prativa circondata da boschi di faggio, appena fuori dal paese e dalla strada principale; la collocazione del rifugio è molto bella, un vero balcone sulla Garfagnana e tutte le Alpi Apuane.
Al confine col Parco nazionale dell'Appennino Tosco-Emiliano nelle vicinanze dell'antico borgo di S. Pellegrino in Alpe, quota 1490 mt.slm, Comune di Castiglione di Garfagnana (LU). Il paese di S. Pellegrino,è il centro antico abitato in permanenza più alto di tutto l'Appennino, sede di un importante Santuario medievale e dell’interessante Mu¬seo etnografico della Campagna e della Vita di ieri.
La Neviera del Sirente
Premessa: il roccioso versante nord - est del monte Sirente è ricco di magnifici e lunghi canaloni che si prestano perfettamente alla pratica dello scialpinismo, come il famoso e non facile canalone Majori; tra questi i tre canaloni della Neviera sono forse i più spettacolari come ambiente, incuneandosi tra imponenti pareti rocciose e rimanendo comunque ampi e piacevolmente sciabili. L'itinerario proposto sale quello centrale, che sale alla destra delle imponenti rocce della Torretta, l'immenso edificio roccioso al centro dell'anfiteatro della Neviera, e quello che più lo caratterizza.
Rifugio Cesare Battisti, nell'Appennino Tosco Emiliano
Il rifugio Cesare Battisti nell'Appennino Tosco Emiliano è situato in magnifica posizione nel cuore del Parco Nazionale dell'Appennino Tosco Emiliano, tra le valli dei torrenti Dolo e Ozola e tra le grandi vette del Cusna (2121 m) e del Prado (2054 m).
E' un rifugio davvero bello e ben gestito, ideale come posto tappa nel corso di un trekking nell'Appennino settentrionale o come base per gite ed escursioni nella zona.
Scanno (AQ) - Un borgo fra le montagne
Il bel borgo di Scanno fa meritatamente parte dei Borghi più belli d’Italia, sia per la splendida collocazione nel cuore dei monti Marsicani, ai confini orientali del Parco d’Abruzzo, sia per la bellezza del borgo medioevale, con le sue chiese, case e viuzze dal grande fascino, solo in parte deturpato dai brutti edifici dell’epoca del boom turistico degli anni ’70.
Scialpinistica al Monte Viglio (2156 m) da Meta
Il Viglio, con i suoi 2156 metri è la massima vetta del bel gruppo dei Simbruini Ernici (monti che si allungano da nord a sud tra Lazio e Abruzzo), non è di solito considerato una meta tipica dello scialpinismo: forse per le lunghe dorsali, o per i fianchi fittamente boscosi. È invece una cima interessante, da ogni versante. L’itinerario qui proposto è forse quello che permette il maggior dislivello continuo di discesa libera e aperta: è la salita dal minuscolo borgo di Meta, abbarbicato sul suo versante abruzzese, alto sulla val Roveto. È un itinerario molto piacevole, non troppo faticoso e che con buon innevamento accompagna ai magnifici panorami (bellissimo l’affaccio dalla sella di Croce Cerasoli) una discesa lunga e di grande soddisfazione.

