L'Appennino e la Memoria Storica
L’Appennino è la spina dorsale della penisola italiana, una catena montuosa che la percorre interamente nei 1300 km in cui si sviluppa; essendo l’Italia un paese di lunghissima e tormentata storia, teatro di grandi civiltà, di commerci e di cultura ma anche, e assai spesso, di lotte e guerre sanguinose, era inevitabile che anche l’Appennino sia spesso stato terreno di avvenimenti storici. Nonostante poi che la montagna sia stata sempre un luogo abbastanza appartato, dove era più difficile ad esempio portare un esercito o grandi carovane di merci, il carattere non eccessivamente impervio dei passi e in generale del territorio appenninico ha fatto si che la Storia lo abbia da sempre attraversato, in luoghi che ancora ricordano avvenimenti accaduti ormai millenni fa: si possono ricordare, ad esempio, il passo di Annibale nei pressi dell’Abetone, o il Tracciolino di Annibale, un sentiero che attraversa i monti della Laga; oppure si possono osservare gli innumerevoli castelli e rocche, disseminati un po’ ovunque, e che ci dicono quanto l’uomo abbia voluto controllare, dominare questi territori.
Questa sezione si propone di raccontare alcuni degli infiniti episodi storici che hanno avuto come teatro la montagna dell’Appennino, senza pretesa di un’impossibile esaustività ma aperta ai contributi di tutti gli appassionati che volessero parteciparvi.
Il 7 aprile del 1944, sulle pendici del Monte Tancia, si svolse una vera e propria battaglia fra partigiani e forze nazifasciste. Nota come la "battaglia del venerdì santo" cominciò alle prime luci dell'alba quando, le truppe che il comando tedesco aveva schierato durante la notte intorno al massiccio, in seguito ad alcune azioni condotte dai partigiani attestati nella zona, si mossero.


