Blog Utenti - Racconti e storie ....
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Qui il prezioso contributo degli alpinisti, degli escursionisti, degli scialpinisti o semplicemente dei camminatori dell'Appennino... un luogo per raccontare le storie e le avventure sulle montagne dell'appennino...
Dopo aver ricevuto in regalo nel 2011 il Garmin Dakota 20 ,quest'anno ho aggiunto sempre di Garmin il TEMPE : rilevatore di temperatura che si legge sul
dispositivo collegandosi via radiofrequenza.
Tornato da una breve escursione nella Riserva Naturale di Monte Catillo (Tivoli) il 30 dicembre per chiudere l'anno e collegato il dispositivo al PC e poi aprendo Base Camp il software di Garmin che riceve dal GPS il percorso,i kilometri e l'altitudine mi sono trovato con la temperatura sempre ugulale a ZERO.
Ho contattato il supporto tecnico di GARMIN e mi hanno risposto che la trascrizione della temperatura non è stata prevista ma che forse in futuro......
Ma allora il rilevatore di temperatura esterna a che serve ?
Se qualche escursionista lo volesse acquistare sa che per ora ha questo "bug".
Francario Edoardo
come arrivare
SS4 Salaria fino al bivio per Amatrice; attraversare Amatrice direzione Capricchia; dal paese seguire l'indicazione Sacro Cuore (strada asfaltata 3 Km circa). Lasciare la macchina nello slargo prima della chiesetta (1.384 m).
presentazione
Il Monte Gorzano, con i suoi 2.458 metri, è la cima più alta dei Monti della Laga. Dalla vetta, ma anche mentre si percorre la lunga cresta di salita, si possono godere panorami splendidi verso il Gran Sasso, il Lago di Campotosto, la conca amatriciana, le altre cime della Laga, il Vettore. Il Gorzano è facilmente accessibile sia dal versante amatriciano (sentiero 365 della carta del Cai), sia da da Cesacastina per il lungo sentiero della Valle delle Cento Fonti (sentiero 354).
Poco conosciuta è una variante molto bella per salire in vetta dal versante amatriciano, che si ricongiunge, a partire dallo Stazzo di Gorzano, con il sentiero 365: si tratta della la cosìddetta "via dei lupi", nome suggestivo che fa pensare a sentieri e vie di fuga percorsi da lupi a caccia di pecore negli stazzi sommitali. La partenza del sentiero coincide con il 365 Cai che parte da località Sacro Cuore. E' una salita nel cuore di una fittissima faggeta non segnata sulla carta dei Monti della Laga edita dal Cai.
descrizione itinerario
Dal parcheggio, a pochi metri della chiesetta del Sacro Cuore (1.384 m), prendere l'evidente sterrata che si inoltra nella macchia del Fosso di Selva Grande. Dopo qualche decina di metri si arriva ad uno slargo con, a sinistra, dei tavolini di legno. Sul lato destro dello slargo inizia il sentiero, con il primo segno bianco-rosso del Cai e l'avvertenza sentiero per esperti tracciati su un grosso masso (sulla carta Cai dei Monti della Laga la località è Capo La Valle).
Il sentiero si inoltra subito nella faggeta , salendo con decisione verso la cresta boscosa. E' consigliabile seguire i segni Cai con molta attenzione per evitare di imboccare tracce apparenti di sentiero: in caso di dubbio è meglio tornare sui propri passi verso l'ultimo segno individuato e cercare con attenzione la traccia giusta e il segno successivo tra gli alberi. La direzione di marcia è verso Est . Il crinale da percorrere ha, sulla sinistra, la faggeta di Selva Grande, sulla destra quella della Pelara. La salita si sviluppa ripida nel bosco ed è arricchita da qualche canalino misto di terra e roccia (fare attenzione se bagnati). Nella parte conclusiva si percorre un breve tratto di cresta con splendidi panorami e vista a perpendicolo sul parcheggio sottostante. Poco oltre i 1.700 metri la cresta spiana decisamente. Una traccia evidente costeggia il bosco per arrivare prima a Colle Pelara (1.898) e poi alla Stazzo di Gorzano (1.892 m., 1.45h dal Sacro Cuore ). Dallo Stazzo di prosegue per la "via normale" al Gorzano (la 365 segnata in carta). Si attraversa il tutto il Fosso di Valle Conca, si percorre la cresta ovest da quota 2.041 e si raggiunge agevolmente la vetta a quota 2.458 metri.
Per la discesa, tornati allo Stazzo di Gorzano, conviene seguire il sentiero 365 che porta alla sorgente Piani Fonte (1.530 m), poi a Colle del Vento e, infine, al parcheggio. E' merito della sezione del Cai di Amatrice aver ripristinato la segnaletica di questo percorso poco frequentato (una recente gita sezionale, che ha riscosso molto successo, è stata organizzata proprio sulla via dei lupi) così come la cura e la manutenzione dei numerosi sentieri di questo versante della Laga.
Tipo di Percorso:
Escursionistico per esperti. Da evitare dopo piogge abbondanti
Difficoltà:
EE
Note su Impegno e Difficoltà:
la prima parte ripida, richiede attenzione poi dallo Stazzo di Gorzano senza difficoltà, ma di discreto impegno.
Tempi di Andata (ore):
3-4 h
Tempi per il Ritorno (ore):
2.30-3 h
Tempo Totale Escursione (ore):
5.30/7.00 h
Lunghezza dell'Itinerario (chilometri):
11 km circa
Dislivello Totale Percorso (metri):
1.074 m
Massima Quota Raggiunta (metri):
2.458 m
Cime e Quote Raggiunte:
Monte Gorzano (2.458 m.)
Cartografia di Riferimento:
Monti della Laga, 1: 25.000, Edizioni SER.
Link d'Interesse:
www.caiamatrice.it
Evento sportivo per stare tutti insieme all'insegna del divertimento. Il 15 luglio a Rivisondoli per arrampicare tra le vie del paese, e per finire la serata tra musica e pasta party.
Aperta da Cristiano Iurisci e Nicola Carusi nel Dicembre del 2010, all’ anticima nord est del Dente del Lupo Monte Camici.
Ogni angolo remoto e selvaggio di questa montagna può celare un itinerario tra le sue quinte rocciose. Nasce cosi una nuova avventura, un po’ una sfida, un link dell’amico Cristiano dove mi parla dell’Holzer Appenninico (esperienza fatta nel 2010).
La Mulattiera organizza passeggiate, Escursioni e trekking con asini e muli, da 1 a 10 giorni, con pernottamento in tenda o in strutture agresti. Organizza inoltre soggiorni per gruppi e scolaresche nelle proprie strutture ricettive, anche con programmi di educazione ambientale.
E' inoltre possibile abbinare altre esperienze sportive quali il rafting o il canyoning.Durante l'inverno le escursioni sono invece organizzate con Ciaspole e Sci da escursionismo.
Occasioni escursionistico-alpinistiche per salire sulla Serra Dolcedorme dagli scoscesi versanti Sud come questa offerta dal CAI di Castrovillari non ve ne sono tante per chi ama la montagna ma vive al Sud: è cresciuta con questo spirito di aspettativa questa escursione sin dai primi giorni quando è stata pubblicata sul calendario degli appuntamenti di sezione.

