Tecniche di Orientamento
Tecniche di Orientamento
Ma siamo passati di qui all’andata ? Ma dove diavolo stiamo andando? Il sentiero era così largo e comodo, e adesso sembra finire nel nulla. Abbiamo solo una distesa infinita di rovi davanti a noi che nemmeno un cinghiale con la pelle di un elefante attraverserebbe. Ed è pure tardi, sta facendo buio. Ma dove sta la lampada che mi porto sempre dietro? Eccola, porca miseria, ma che fa non si accende ! Mannaggia a me, le batterie sono scariche, e adesso che si fa, si torna indietro o si va avanti? Ecco, che si fa adesso? Credo che sia capitato a tutti quelli che fanno escursionismo da un po’ di tempo, di trovarsi in situazioni simili. Ci si sentiva sicuri del percorso, ma poi, improvvisamente, non si sa più come continuare. Queste brevi note vogliono dare una descrizione sintetica di come affrontare nel migliore dei modi i rischi che comporta l’escursionismo nell’ambito dell’orientamento e della preparazione dell’escursione.
Passerà in rassegna gli “attrezzi” giusti per affrontare nel migliore dei modi i problemi legati all’orientamento, in una progressione ideale che ha come metro di misurazione la tecnologia a disposizione, dagli strumenti più semplici a quelli più evoluti tecnologicamente.
Così come è irrinunciabile l’uso di cartina geografica e bussola è altrettanto imprescindibile oltre che utile conoscere alcune tecniche per mantenere una rotta (direzione e verso) lungo il percorso scelto. La direzione, cioè l’asse ideale sul quale ci si muove, può essere mantenuta quando è identificato un punto fisso al quale riferirla.
La bussola è quello strumento che ci consente con un colpo d’occhio di individuare la direzione del polo Nord magnetico. La bussola è solitamente costituita da un ago calamitato o da una sottile lamina metallica magnetizzata e sagomata a forma di freccia, posta in equilibrio su un piccolo perno appuntito.
Siamo alla fine di queste brevi note, questo è il regno dello smanettone informatico, colui che non prova nemmeno a mettere il naso fuori da casa se prima non ha studiato l’escursione nei minimi dettagli sul computer di casa, quello che inizia a camminare guardando i fogli che si è stampato a casa con tutti i dati del percorso: lunghezza in km con precisone a 12 cifre decimali ...
Per chi non ha paura della tecnologia il consiglio è quello di dotarsi almeno di un piccolo GPS economico, attualmente si trovano anche ad un prezzo inferiore ai 100 euro. Nell’ambito della tecnologia GPS negli ultimi anni si sono fatti passi da gigante: i primi GPS avevano ricevitori poco sensibili, qualche anno fa se si attraversava un bosco fitto o una gola profonda si perdeva frequentemente il segnale.
Ho un amico di vecchia data, che attualmente occupa una posizione importante nell’ambito della federazione delle aree protette d’Italia, con cui da giovani si facevano delle lunghe escursioni, che si vantava sempre di andare in giro seguendo solo l’ispirazione che gli dava “il naso da escursionista”. Non portava mai niente con sè per l’orientamento, e si fidava solo del suo intuito.
Con il termine orientamento intendiamo la capacità di saper individuare la propria posizione all’interno di un territorio. L'orientamento è quella capacità e quelle tecniche che consentono di riconoscere la propria posizione all'interno di un territorio sconosciuto o più letteralmente individuare l’oriente. Perché l’oriente?

