Turismo in Appennino
La missione di Appennino.Tv, fin dalle sue origini è stata quella di diffondere la "passione per l'Appennino" in tutte le sue sfumature, di proporre un un turismo nonché un escursionismo "sostenibile" sollecitando tutti a visitare e soggiornare nei paesi, nei borghi, incitando a dormire nei rifugi, nelle strutture ricettive dell'Appennino.
Si, perché crediamo che la manutenzione dei sentieri, il controllo delle aree protette, la gestione del territorio (pulizia del sottobosco, terrazzamenti, pulitura dell'alveo dei fiumi) comincia dalla ripresa dell'economia delle arre montane.
L'Appennino non ha nulla da invidiare alle Alpi, dipende da tutti noi se vogliamo migliorare la qualità dei servizi... diffondiamo tutti insieme l'idea di un Appennino "vivo" e pieno di possibilità... stimolanti...
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Secondo la tradizione popolare il borgo di Roccavecchia fu spazzato via da una valanga. Dell'antico abitato rimangono ormai solo le macerie delle fondamenta e delle mura che costituivano le case. Solo il piccolo santuario è stato ricostruito e qui vi si venera con grande devozione la Madonna delle Grazie.
Il bel borgo di Scanno fa meritatamente parte dei Borghi più belli d’Italia, sia per la splendida collocazione nel cuore dei monti Marsicani, ai confini orientali del Parco d’Abruzzo, sia per la bellezza del borgo medioevale, con le sue chiese, case e viuzze dal grande fascino, solo in parte deturpato dai brutti edifici dell’epoca del boom turistico degli anni ’70.
La straordinaria piccola chiesa di S. Maria in valle Porclaneta è una delle più belle chiese romaniche d’Abruzzo (anteriore al 1080), sia per la splendida posizione, subito sotto l’imponente mole del Velino, sia per gli interessanti affreschi dell’interno, sia per il magnifico ambone e la bella iconostasi in pietra che la caratterizzano
Un borgo antichissimo, e doppio, Poggio Catino e Catino, vicini eppure, nella migliore tradizione italica, rivali; il primo, più grande, vanta una bellissima piccola piazza, di recente giustamente chiusa alle auto; il secondo,meglio conservato, deriva il suo nome dall’impressionante dolina carsica sul cui bordo ovest è sorto, e su cui svetta la magnifica torre longobarda del VII secolo che lo caratterizza.





