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Chiese, Conventi, Eremi e Siti archeologici
La storia attraversa l’Appennino da millenni, e vi ha ovviamente lasciato infinite tracce e segni. La storia della Chiesa e della religiosità in particolare ha lasciato tracce particolarmente numerose e affascinanti, e ciò perché la montagna è sempre stata vista dai religiosi, non solo cristiani, come un luogo privilegiato della spiritualità; e quindi i tantissimi eremi, abbazie, chiese e conventi sparsi un po’ dovunque le nostre montagne.
Spessissimo si tratta di luoghi ed edifici ricchissimi di fascino e suggestione, sia per il luogo e l’edificio in sé, sia per la storia che raccontano, sia anche per la bellezza del percorso per raggiungerli, spesso nel cuore di Parchi naturali.
Si pensi ai magnifici e famosi eremi della Majella, o alla meravigliosa abbazia di Sant’Eutizio, nei Sibillini; ma anche cappellette sconosciute ai più, e di valore artistico magari modesto, per il contesto paesaggistico in cui sono inserite possono rappresentare la meta di gite belle e interessanti: penso alla piccola cappelletta di San Francesco, nei monti Sabini, un semplicissimo edificio a 1200 m a picco sulla conca di Rieti; vi si arriva percorrendo i bei prati di Cottanello e da lì si ha una delle più belle viste del Terminillo e della valle Santa che si possano immaginare.
La sezione vuole proporre brevi descrizioni di questi luoghi dello spirito, assieme, dove necessario, ai percorsi per arrivarvi.
La straordinaria piccola chiesa di S. Maria in valle Porclaneta è una delle più belle chiese romaniche d’Abruzzo (anteriore al 1080), sia per la splendida posizione, subito sotto l’imponente mole del Velino, sia per gli interessanti affreschi dell’interno, sia per il magnifico ambone e la bella iconostasi in pietra che la caratterizzano
L’eremo, parte di una struttura monastica più ampia e di cui gli scavi del 1995 hanno portato alla luce dei resti, è stato scavato in un anfratto naturale già utilizzato da millenni come riparo naturale da pastori e carbonai, come testimoniano reperti trovati sul posto e risalenti all’età del bronzo.
La chiesa di Santa Maria della Pietà è un piccolo tempietto eretto subito sotto il castello di Rocca Balascio tra il XVI e il XVII secolo; narra la leggenda che la chiesa fu edificata come ringraziamento alla Beata Vergine per aver assistito gli abitanti di Rocca Calascio in una vittoriosa battaglia contro un gruppo di briganti che da tempo faceva razzie sul loro territorio...


