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Le Webcam dell'Appennino
Come ancora molti, sono abbastanza vecchio da ricordare il mondo senza internet, senza cellulari, senza gps o tom tom, e anche senza webcam. E come mio padre tornava a casa nella pausa pranzo del suo lavoro di ufficio, così allora si accettava di partire per una gita di scialpinismo senza avere la certezza su quali fossero le condizioni della montagna e della neve. La tecnologia, come ogni cosa, ha i suoi pro e contro, e se il telefonino in montagna può essere uno strazio (ricordo il mio amico Andrea, salendo sulla normale al Monte Cafornia, seconda cima del Gruppo Sirente Velino, tormentato da colleghi circa un documento che dovevano presentare il lunedì che veniva), può anche essere la salvezza.
Forse le webcam non hanno una presenza così intensa come il telefonino nella realtà quotidiana o escursionistica delle persone, ma anche loro hanno cambiato il modo di rapportarsi alla realtà, e alla montagna: d’inverno, specie in questi ultimi, poveri di neve, mi trovo spesso, di martedì, a guardare le webcam di Ovindoli o Prati di Tivo, o altre, per vedere se e quanta neve ci sia. D’estate scorro quelle delle Alpi per convincermi che, nonostante i cambiamenti climatici, i ghiacciai ci sono ancora.
Si possono utilizzare in vari modi, le webcam, per corroborare o meno informazioni su una gita come per vincere la noia del lavoro d’ufficio, di certo ormai sono molte, alcune utili altre meno; ne proponiamo una vasta scelta di appenniniche, pensando che il raccoglierle tutte insieme possa avere una sua utilità.
