Lasciata in quota per colpa della funivia che non è partita. La disavventura che sta facendo molto discutere in queste ore riguarda Giusi Pitari, professoressa dell’Università dell’Aquila e grande frequentatrice delle montagne abruzzesi, tanto da conoscerne ogni angolo che racconta anche in una rubrica sul Centro. Martedì 2 luglio era salita per un’escursione sul Gran Sasso e si è trovata in difficoltà, perché l’ultima funivia non è partita.

Una versione – va detto subito – smentita dai gestori, che hanno immediatamente replicato.

“Oggi pomeriggio ho deciso di salire all’albergo di Campo Imperatore per una bella camminata – racconta la professoressa – Approfittando del fatto che la funivia ha l’ultima corsa alle ore 20 ho fatto il biglietto e alle 16.10 ero su. Naturalmente prima di fare il biglietto ho chiesto se fosse vero che tutti i giorni l’ultima corsa è alle 20.00. ovviamente mi è stato risposto di sì.

Ho trascorso ore splendide al fresco, si udivano tuoni sull’Aquila ma lassù neanche una goccia d’acqua. Sono andata a Monte Aquila, poi al ritorno Duca degli Abruzzi e Monte Portella. Poi sono tornata al Duca perché non smetteva di tuonare, sono scesa e, siccome era presto, sono salita anche alla Scindarella. Ero alla funivia alle ore 19.15 per prendere la corsa delle 19.30. Non c’era nessuno neanche l’addetto della funivia. La corsa non è partita. Ho pensato che dalle 17 in poi ci fosse una corsa ogni ora, anche se non l’avevo letto da nessuna parte. Ho chiesto all’Ostello, non sapevano nulla, ho telefonato al CTGS, nessuna risposta. Ho cominciato ad allarmarmi, ma non ho voluto perdere la fiducia. Mi sbagliavo. Neanche la corsa delle 20.00 è partita. Avevo allertato mio figlio, poi per fortuna ho incontrato due persone (che conoscevo) e mi hanno riportato ad Assergi. Cosa sia successo non so, probabilmente un disservizio, ma io mi domando come mai l’addetto alla funivia di Campo Imperatore non è rimasto su ad avvertire eventuali clienti dell’accaduto, magari proponendo un passaggio o attivando delle navette.Nulla di nulla, perché in fondo sono solo caxxi nostri. Trovo l’accaduto di una gravità pazzesca. Lasciare persone a 2100 metri è cosa da altro mondo. Poi vabbè, io sono previdente, avevo i soldi per pagarmi una notte all’Ostello, avevo la lampada frontale per scendere di notte. Ci fosse stato qualcuno alle 19.20 a dirmi la situazione, sarei scesa per i valloni. Ma alle 20 era troppo tardi ed ero anche sola. La morale è che per la prima volta ho preso la funivia pomeridiana ed è anche l’ultima. Salirò sempre in automobile anche se so dell’inquinamento e vorrei evitarlo. Ma non mi fido, non mi fido più. E mi spiace dire queste cose della nostra regione, delle nostre montagne, del nostro Gran Sasso e della nostra funivia”.

Come detto, i gestori dell’impianto hanno replicato con una nota riguardo le accuse mosse dalla professoressa.

“Relativamente a quanto riportato con enfasi dalla professoressa Pitari sulla corsa della funivia mancata delle 20 di ieri sera – spiega il Centro Turistico Gran Sasso spa – Ci deve essere stato un errore di orario perché la corsa è starà regolarmente eseguita. A conferma si possono vedere le registrazioni della “scatola nera” di cui è dotata la funivia che registra tutti gli eventi . Corse comprese . Mi spiace evidenziare come si continua a non credere , noi per primi, alla capacità nostrana di fare servizio turistico nonostante i ritardi e le interpretazioni di normative e leggi e nonostante gli sforzi che si cercano di compiere per soddisfare le esigenze dei turisti”.

Una versione che non ha convinto per niente la professoressa, che controreplica: “Ho chiamato il caposervizio della Funivia: una bravissima persona – racconta ancora – Mi ha detto che la corsa delle 19.30 non è partita perché non c’era nessuno. Io sono arrivata lì alle 19.20. La domanda è: «A che ora dovevo arrivare per poter prendere la funivia?». Poi dice che la funivia è partita alle 20, forse con qualche minuto di ritardo, ma è partita. La domanda è: «Come mai dalle 19.20 alle 19.58 io non ho visto nessuno? Né il caposervizio, né il conducente. Dove erano? Cosa dovevo fare?». Ora noto anche che si è anche contraddetto. Comunque la storia finirà quando avrò le scuse ufficiali dalla CTGS, ché per pazza o in malafede io non ci voglio passare. Io che ho sempre difeso la CTGS”.

2 thoughts on ““Lasciata in quota dalla funivia del Gran Sasso””

  1. Non sono casi isolati i disservizi sulla funivia del Gran Sasso. 2 agosto 2017: in pieno periodo turistico la Società affitta l’impianto ad una troupe cinematografica per effettuare delle riprese. Molte proteste ma nessuna risposta. Anzi una risposta c’è stata, quella di un operaio addetto agli impianti: “bisogna vedé cu ci sta sotto ! (€€€€€)” Le macchine all’albergo a monte straripavano !!!

  2. Le chiacchiere stanno a zero, la funivia alle 19:30 non è partita e comunque non era presidiata da nessuno. Prima delle 20:00 non è stato dato nessun avvertimento della regolare partenza anche se con ritardo. Eppure la funivia è regolarmente dotata di altoparlante. La Signora si è giustamente preoccupata per il suo ritorno a valle e più che giustamente risentita per l’interruzione di un servizio, primo senza un valido motivo e secondo senza alternative. Sarebbe interessante sapere la causa vera di questo incresciosissimo episodio.

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