A giugno è successo un fatto grave. Un atto intimidatorio contro il pastore Americo, una sorta di “custode” del Lago della Duchessa e quel tratto del “Cammino dei briganti”. Gli hanno avvelenato 8 cani. Qualcuno vuole cacciarlo dalla montagna, nonostante Americo sia una persona generosa, e preserva la tradizione pastorale come nessun altro.

Per questo motivo è stata lanciata una petizione in suo favore sul sito change.org

“C’è un altro problema connesso – spiegano i promotori della petizione (Cammino dei Briganti, Compagnia dei Cammini) – Il Lago della Duchessa sta morendo. Avete visto i cavalli e le mucche starsene al fresco con le zampe nel lago? Decine di animali che passano mesi sui bordi del lago, deiezioni e urina, il lago sta morendo. Americo rispetta il lago, le sue pecore si avvicinano al lago, bevono e vengono subito riportate lontane dal lago. Ecco che lanciamo una campagna nazionale a sostegno di Americo, perché ha bisogno dell’aiuto di tutti noi. E del Lago della Duchessa. Noi briganti stiamo con Americo! Non lasceremo che continuino a intimidirlo, Americo non è più solo, ora ci siamo tutti noi. Americo Lanciotti ha sporto regolare denuncia contro ignoti per l’uccisione degli 8 cani con bocconi avvelenati. Ma serve alzare la voce tutti insieme per difenderlo da ulteriori pericoli. Chiediamo rispetto per Americo e protezione per i suoi cani, e chiediamo che gli animali al pascolo non possano stazionare nel lago”.

IL LAGO DELLA DUCHESSA

Il Lago della Duchessa si trova nella Riserva della Duchessa (scopri qui come arrivare), sotto il Monte Velino, in territorio laziale al confine con l’Abruzzo. La presenza dei bovini e degli equini nel sito determina una costante ed energica azione di calpestio che, abbinata all’intenso pascolamento e all’abbeveraggio, può compromettere la conservazione dell’habitat e delle specie presenti. L’incidenza del pascolo (sovrapascolamento) durante il periodo primaverile-estivo produce anche un sensibile aumento del carico organico per effetto delle deiezioni animali e un generale decadimento della qualità chimico-fisica delle acque, con evidenti effetti di eutrofizzazione.

“Chi può volere il male di Americo? Non è chiaro, ma si pensa a una lotta per i pascoli – spiegano ancora i promotori della petizione – Americo difende il lago, sa che il lago è la salvezza di quel territorio, e che l’ammoniaca delle urine e degli escrementi lo rende inutilizzabile poi anche dallo stesso bestiame. E’ l’unico che ha il coraggio di denunciare il problema. Forse per questo dal 2011 gli hanno avvelenato 24 cani, di cui gli ultimi 8 pochi giorni fa, chiaro segno di una volontà intimidatoria”.

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