Giornata ricca di soddisfazioni e piccole gioie per l’inaugurazione della Casa della Montagna di Amatrice, un progetto voluto ed ottenuto grazie alla collaborazione del Club Alpino Italiano con ANPAS (Associazione Nazionale Pubbliche assistenze).

Presenti sul posto: Soccorso Alpino, sezioni CAI regionali e nazionali, Croce Rossa Italiana e tutti coloro che più o meno direttamente o indirettamente hanno contribuito a dare forza e sostegno a questa iniziativa non poco contestata e a volte male interpretata.

Le autorità presenti ribadiscono che nessun fondo pubblico è stato sottratto alla cittadina che tre anni fa subì il tragico disastro, e che la costruzione è stata realizzata solo grazie ai finanziamenti dei due enti in collaborazione: CAI e ANPAS.

Quasi completamente in legno (da alberi dei boschi del Trentino abbattuti dalla tempesta Vaia), costruita tramite l’utilizzo di bio-architetture eco-compatibili, la Casa vanta una palestra boulder, 2 stanze che saranno adibite a dormitori che potranno accogliere dalle 12 alle 24 persone, una sala cucina, bagni e altre 2 sale in fase di allestimento. Rappresenterà la sede del Cai di Amatrice e del Soccorso Alpino oltre che centro di aggregazione.

Perché casa della Montagna?

“Per le popolazioni che vi abitano, per attirare altre popolazioni, per coloro che la amano e per coloro che portano il soccorso”: così il Presidente generale CAI Vincenzo Torti spiega l’importanza di questo progetto. La casa rappresenterà l’unione di un popolo che non si è mai arreso e che guarda al futuro con speranza e dignità, un luogo dove incontrarsi, parlare ed aprirsi all’esterno, verso chi, all’ombra degli imponenti rilievi della Laga, vorrà trovare un angolo di meraviglia.

La giornata iniziata alle 11.00 con i saluti ufficiali, è continuata con dimostrazioni di arrampicata e di utilizzo delle Joelette (ausili da montagna per il trasporto di persone con problemi di mobilità) fornite dal Cai di Amatrice. Presente la sez. di Monterotondo con Sonia, che viene omaggiata dal Presidente generale CAI del gilet ufficiale “cai/sentiero Italia” per il suo apporto alla missione di una Montagna libera ed accessibile. La giornata termina con la rievocazione denominata “Le vie della transumanza”organizzata nell’ambito delle manifestazioni a sostegno della candidatura a Patrimonio Immateriale Unesco di questo Cammino tradizionale di bestiame e pastori.

L’appuntamento per l’apertura ufficiale è previsto per il prossimo 16 novembre.

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