E’ di ieri la notizia che un importante distacco di materiale si è verificato sul percorso della via attrezzata Danesi al Corno Piccolo.

Riportiamo qui le parole di un alpinista che ha assistito all’evento dal punto di vista privilegiato della via Valeria al Campanile Livia.

Ero sulla Valeria al Campanile Livia, ho visto il momento del distacco, enorme. L’impressione, chiara, è che la causa sia stata umana.

Di lì si è innescata una rottura di un grosso blocco dopo un salto e il precipitare da oltre 100 metri di massi a tagliare Ventricini e normale.

Ripeto qui quanto dico ad amici da tempo, e che so molti condividono, pur consapevole di attirarmi strali di ogni genere da ogni quartiere. Le ferrate recentemente ripristinate hanno ottenuto effetti opposti rispetto alle intenzioni. Gli itinerari sono assai meno sicuri di quanto lo fossero con le vecchie corde arrugginite e penzolanti. Il problema è sia quantitativo, la montagna e le sue pietre sono soffocate dalla ressa, nonché qualitativo: su questi percorsi, in fila, c’è gente di ogni risma, assolutamente impreparata, priva di cultura dell’andare per sentieri e del rispettare la montagna, pericolosa per sé e per il prossimo. (Gianluigi Ranieri)

In attesa di un comunicato ufficiale e di una ispezione, oggi resa più difficile dalle avverse condizioni meteo, la redazione di appennino.tv riporta la notizia chiedendo ad altri eventuali testimoni di esporre il proprio punto di vista sulla questione.

Il Rifugio Franchetti visto dalla Danesi

La nostra impressione è che sia necessario procedere con dei disgaggi lungo il percorso attrezzato prima di poterlo eventualmente riaprire al pubblico. La via normale al Corno Piccolo ed il sentiero attrezzato Ventricini potrebbero essere stati colpiti dal distacco.

Passaggio sulla via attrezzata Danesi

Ricordiamo che il percorso attrezzato Danesi è una via alpinistica (EEA) con difficoltà su roccia fino al II grado che vengono superate grazie a scalette e cavi metallici; non va sottovalutata ed è sempre importante rispettare la montagna e gli altri escursionisti evitando di smuovere rocce.

Un altra testimonianza

Salve a tutti, ieri ero presente al crollo indicato dall’articolo , e sono rimasto sconvolto dall’accaduto perche poteva finire molto male. Ieri e’ successo che io con altri 3 amici sulla Danesi ci siamo fermati poco più su del buco … dove iniziamo le roccie piu grosse per intenderci , per far passare 4 persone che scendevano ( sconsigliato … ) l’ultima faceva un 100kg e ha spostato con il suo peso , penso; una roccia rendendola instabile , io malgrado ero già passato, ho chiamato una guida ( non faccio nomi , sarà lui se vuole farlo…) che conoscevo ed era poco più dietro di me , facendogli presente la cosa. Insieme stavamo cercando di renderla piu sicura , ma come e’ stata toccata e’ andata giu’ purtroppo. Non oso pensare se qualcuno ci passava sopra … , ci siamo sincerati che non vi era nessuno sulla Normale , la guida ha ricevuto rassicurazioni da un suo collega che passava di li. Oggi e’ andata bene… speriamo per il futuro. F.L.

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7 thoughts on “Importante crollo sul Corno Piccolo”

  1. Salve, ieri ero sulla via normale al piccolo il crollo mi è passato 10 metri avanti, 3 (tre ) tre minuti più tardi e saremmo morti in 6 (sicuro) non era il nostro momento. Saluti Carlo

    1. Grazie per la testimonianza, felice che tu l’abbia potuto raccontare in prima persona. Appennino.tv staff

  2. Ma è sicuro che sia stato il “fattore” umano? troppo facile, anche se non impossibile, dare colpe a presunti incapaci quando non se ne ha certezza! Le montagne “normalmente” crollano ( per diventare colline) e questi fenomeni sono accentuati nel caso delle rocce calcaree del Gran Sasso. Bisogna essere più cauti: La frequentazione della montagna deve essere libera, se no di questo passo ci sarà qualcuno che si arrogherà il diritto di decidere chi possa o no andarci.

    1. Salve, ne ho la certezza, ovviamente non è mai volontario, non si sta ad incolpare qualcuno, semplicemente la danesi è piena di roccia instabile, nessuno riuscirebbe a staccate qualche tonnellata di roccia volontariamente senza entrare troppo nei dettagli, diciamo che se sabato non fosse passato nessuno sulla danesi il crollo non ci sarebbe stato . Saluti

  3. Sul fatto che la montagna deve essere libera, che la responsabilità è personale, che andare in montagna è pericoloso, che ci sono dei rischi oggettivi anche. Io ho detto solo che sono una guida e che non riuscendo a valutare il rischio non farò più salure clienti dalla normale perché non posso far rischiare altre persone su valutazioni che non riesco a fare da solo…il problema grande è chi sale dalla danesi poi scende dalla normale…e si espone comunque ad un rischio molto elevato (dal mio punto di vista). Saluti Carlo

    1. Comunque bisogna ricordare che la Danesi fu interessata di crolli in seguito al terremoto del c.italia 2016 e che la compattezza delle rocce sul percorso sono state minate dalle onde sismiche

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