Si riporta il comunicato ufficiale del collegio nazionale delle Guide Alpine in merito alla proposta di modifica della legge del 1989 che regolarizza la professione.

Il comunicato si è reso necessario a fronte dell’ampio dibattito sorto sui social network a seguito della petizione lanciata sulla piattaforma “change.org” in merito ad una possibile nuova regolamentazione in materia di arrampicata sportiva

Comunicato Stampa

A seguito dell’incontro avvenuto in Regione Lombardia tra l’Assessore Martina Cambiaghi e il Collegio Nazionale delle Guide Alpine Italiane, al quale hanno partecipato funzionari delle Regioni e Province autonome dove sono operativi i Collegi regionali, desideriamo discostarci dai comunicati e articoli comparsi su media e social, volti a generare allarmismo sul futuro dell’arrampicata sportiva in Italia messo in pericolo da un supposto monopolio delle guide alpine che, nella loro proposta di modifica, non intendono affermare riserve in ambiente indoor.
In questo incontro preliminare sono state illustrate modifiche della legge volte a creare possibilità di lavoro con l’istituzione di figure, quali il maestro di arrampicata sportiva, che costituiscano opportunità professionali per i giovani che operano nel settore.
La proposta di modifica illustrata in Regione Lombardia non vuole porre limiti ma aprire nuove prospettive e a tale proposito abbiamo la certezza che l’Assessore Martina Cambiaghi, che ringraziamo per avere organizzato questo primo tavolo di lavoro, coinvolga nel confronto sull’argomento il Club Alpino Italiano e la FASI, attori con i quali il Co.Na.G.A.I. si rapporta in materia.

Pietro Giglio, presidente Co.Na.G.A.I.

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