Come sarà la fase 2? Come la 1, ma con le maniche corte.

Recita così una delle battute più popolari sui social network in questo periodo, ma sono in tanti a temere che i cambiamenti non siano così clamorosi come ci si aspetta. Potremmo andare incontro ad un lungo periodo di contenimento all’interno della nostra regione.

I prati di mezzo
I Prati di Mezzo

Per gli appassionati di montagna, la speranza è quella di poter riprendere escursioni e scalate. Al momento l’ipotesi che sembra più plausibile è quella di un “via libera” condizionato dai distanziamenti e soprattutto dal limite regionale. Un bel problema per i tanti romani abituati a varcare il confine abruzzese per andare verso Gran Sasso, Velino o Majella.

Alcune salite interessanti rimanendo nel Lazio

Eppure anche nel Lazio non mancano le cime interessanti, soprattutto nel reatino o nel frusinate. Prima di vedere una breve carrellata delle principali, un piccolo suggerimento: potremmo ricordarci di quando macinavamo chilometri e dislivello, ma magari la forma fisica e il colpo d’occhio in questo periodo non sono gli stessi. Approcciamo la montagna, come al solito, con la giusta cautela e gradualità.

Il monte Gennaro

Se ancora non si ha confidenza nell’allontanarsi troppo dalla città, la prima meta che può venire in mente è il Monte Gennaro, visibile quasi da tutta Roma, si raggiunge facilmente da Roma Est.

Albero sul sentiero per il monte gennaro
Caratteristico albero lungo il percorso per il Monte Gennaro

Il monte Gorzano

Il Monte Gorzano con i suoi 2.458 metri è il monte più alto del Lazio e fa parte dei Monti della Laga. Partendo da sopra Amatrice, in provincia di Rieti, si possono fare percorsi impegnativi, anelli di 20 chilometri e 1600-1700 metri di dislivello. Arrivarci in auto non è facilissimo perché servono più di due ore.

La valle delle cento cascate
La valle delle cento cascate Fonte: www.italytravelweb.it

Sempre sui Monti della Laga, troviamo ravvicinati tra loro Cima Lepri (2.444 metri), Pizzo Moscio (2.434 metri) e Pizzo di Sevo (2.419 metri). Per chi è veramente allenato – cosa piuttosto difficile in questo periodo – si possono raggiungere anche tutte e tre con un unico anello da 25 chilometri e duemila metri di dislivello.

Il Terminillo

Terminillo
Un tratto scosceso lungo il sentiero della normale al Terminillo

Non c’è molto da dire sul Monte Terminillo (2.217 metri), dove è ancora possibile affrontare i tanti canali in veste invernale, mentre tra qualche settimana si potrà tornare ad affrontare il classico anello che tocca le varie cime.

Terminillo invernale
Il Terminillo ancora in veste invernale

In particolare i canali a Nord potrebbero essere ancora in condizioni invernali, non a caso uno di questi si chiama “Primo Maggio”, proprio perchè percorribile con picche e ramponi a stagione invernale ormai archiviata.

Terminillo Canale Primo Maggio
In conserva lungo la parte alta del Canale Primo Maggio

Il monte Meta

Dalla provincia di Rieti si passa a quella di Frosinone con l’immancabile – per gli escursionisti romani – Monte Meta (2.242 metri). La partenza consigliata è da Prati di Mezzo, raggiungibili un paio di ore da Roma. Sono molti i percorsi che si possono affrontare da qui, per escursionisti più o meno esperti e allenati.

Il Monte Meta
Il monte Meta dal versante Laziale

Il Pizzo Deta

Un classico dei Monti Ernici è Pizzo Deta (2.041 metri). Da Prato di Campoli si possono toccare quattro cime over 2000, oppure puntare alla “direttissima”.

Il Pizzo Deta
Pizzo Deta

Riserva della Duchessa

Partendo in territorio Reatino, da Cartore, è possibile effettuare diverse belle escursioni nella zona della Duchessa, come ad esempio la salita al Murolungo od effettuare un lungo anello tornando dalla val di Teve.

Il Lago della Duchessa
Il Lago della Duchessa

Il monte Semprevisa

Una classica meta nel sud del Lazio, nei monti Lepini, ed una buona occasione per ricordare il grande alpinista Daniele Nardi, di Sezze, percorrendo il sentiero che gli è stato dedicato. Il monte Semprevisa.

Segnavia lungo il percorso per il Semprevisa

Le Falesie del Lazio

Se invece il vostro interesse ricade nell’arrampicata, a piedi dal centro di Roma o dalla zona sud, potrete tornare ad afferrare le scaglie e spellarvi le mani sulla leucitite della falesia di Ciampino.

La Falesia di Ciampino. (RM)

Ma rimanendo nel Lazio sarà possibile, auspicabilmente, rispettando le direttive legate al contenimento del virus, ossia mantenendo il distanziamento sociale, frequentare Ripa Majala, Guadagnolo, Sperlonga, etc. magari per fare qualche traverso o qualche passaggio boulder.

In definitiva, non disperate, anche se gli spostamenti potranno essere limitati, poter accedere nuovamente alle tante aree montane del Lazio potrà essere un ottimo viatico per riprendere al meglio la nostra attività!

Monti Simbruini – Monte Autore

Come giustamente è stato fatto notare, mancano all’appello escursioni sui Monti Simbruini, pertanto aggiungiamo volentieri una salita al Monte Autore all’elenco delle possibilità nella regione Lazio.

Aggiornamenti alla luce del recente intervento del Presidente del Consiglio

Alla luce delle recenti dichiarazioni del Presidente del Consiglio in merito al contenuto del nuovo DPCM che verrà pubblicato a breve, sembra sia possibile svolgere attività sportiva e motoria all’aperto anche a distanza da casa, ma sembra non sia consentito utilizzare l’automobile o i mezzi pubblici per spostarsi, anche rimanendo all’interno della propria regione, per motivi diversi da quelli già noti (ricongiungimento famigliare, lavoro, comprovate esigenze). Quindi i nostri consigli restano validi, purchè siate in grado di raggiungere le mete proposte senza dover utilizzare mezzi di trasporto, ossia se vivete nelle vicinanze.

In ogni caso quanto sopra descritto va valutato alla luce delle informazioni reperibili nella sezione dedicata alle misure di contenimento dell’infezione da Covid-19 del sito del Ministero dell’Interno.

Di seguito il testo del DPCM del 26 aprile

Download (PDF, 5.34MB)

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