Il 26 maggio 1880, Edoardo Martinori raggiunge la vetta del Gran Sasso in condizioni allora considerate invernali.

Edoardo Martinori, di professioni ingegnere, ma con la passione per la storia e la montagna, fondò assieme a Quintino Sella la Sezione romana del CAI.

Nel 1880 la Sezione volle tentare una scalata al Corno Grande per una via ritenuta più comoda di quelle allora conosciute. L’impresa andò a buon fine nella sera del 26 maggio 1880. 

Queste le parole di Enrico Abbate nel report della scalata: “La sera di mercoledì 26 maggio 1880 Enrico Abbate, l’ing. Edoardo Martinori, Enrico Colemann, Giuseppe Micocci e Guglielmo Mengarini tentarono una scalata invernale. Li accompagnavano le guide Giovanni Acitelli e Franco Nicola, col portatore Francesco Acitelli. La scalata si concluse felicemente”.

Il Corno Grande in veste invernale – Archivio Luca Angeletti

Martinori rimase talmente ammaliato dalla bellezza del Gran Sasso da volervi essere sepolto.

La sua volontà fu accolta e fu così eretta su Pizzo Fava, sopra il Rifugio Garibaldi, una caratteristica Piramide.

Piramide sul Pizzo Fava
Piramide sul Pizzo Fava

Qui puoi trovare informazioni su un percorso invernale classico di salita al Corno Grande del Gran Sasso, la “Direttissima”.

Fonte: “Gran Sasso. Imprese storiche”. Technopress edizioni

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