In un’estate che si preannuncia «magra» di eventi per le limitazioni imposte dall’emergenza sanitaria, c’è chi si salva e si reinventa grazie alla lungimiranza di un progetto.

«Essere il più piccolo festival di cinema di montagna del mondo nel post-Covid rappresenta per una volta un vantaggio, fuori dalle rotte affollate e dai grandi centri»

spiegano Silvia Bongiovanni di Valloriate e Fabio Gianotti di Torino, lei psicologa, lui filmaker. Da sei anni, ogni estate, a bordo del loro camper classe 1979, portano in piccoli paesi di montagna film da assaporare sotto le stelle, seduti in una piazza, o nella radura di un bosco. Una scelta coraggiosa, a suo tempo, e un po’ controcorrente che però, ora più che mai, li premia anche se in questi anni il pubblico non li ha mai delusi. Anzi, il loro arrivo nei vari paesi che li hanno accolti è sempre stata una festa.

«Gli anziani sono i più curiosi – spiegava Silvia – ma di quella curiosità sana che ci fa piacere. Spesso molti di loro è da una vita che non vanno al cinema. Anche perché la maggior parte dei paesi di montagna una sala cinematografica non l’hanno mai avuta». Un festival itinerante che ha attraversato le Alpi e portato l’arte in montagna proponendo documentari su alpinismo, avventura, culture di «nuovi mondi».

«Anche ques’estate il cinecamper del “Nuovi Mondi Festival” è pronto a risalire le strade delle montagne e trovare nuovi spazi per riassaporare il cinema dopo tanti mesi di fruizione solo online. Il vecchio camper porterà come sempre la magia del cinema all’aperto, nei prati o nelle piazze dei piccoli borghi, garantendo distanziamento fisico ma favorendo con la cultura occasioni di avvicinamento sociale, di incontro “a distanza” e di viaggio in mondi diversi»

Aggiungono: «La cultura quest’anno ha un valore aggiunto. Diventa esperimento, assume forme nuove di relazioni, di fruizione, di valorizzazione dei luoghi e di viaggio per incontrare cultura e persone di altri mondi. Un’occasione per ritrovare la natura e la bellezza dei luoghi, in sicurezza».

Nell’attesa di più dettagliate disposizioni, Silvia e Fabio lavorano alla costruzione di un calendario con una proposta di più di 100 film che spaziano dai temi ambientali all’avventura, dalle storie di alpinismo alla cultura delle montagne, storie vicine e lontane.

«La nostra proposta è aperta a tutti i comuni, agli enti, ai privati che vogliano sperimentare forme di vicinanza sociale con distanziamento fisico attraverso il cinema» spiegano. Per contatti info@kosmoki.com oppure 3395942570. 

Fonte: LaStampa.it

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