Ha fatto scalpore nei giorni scorsi la notizia della bocciatura del Business Plan da parte del tecnico Fabio Belli, incaricato dal fronte del #notsm in merito al progetto di ampliamento dell’area sciistica del Terminillo denominato TSM2.

Ci siamo già occupati in passato di questo progetto ed abbiamo promosso la campagna di raccolta firme su Change.org del comitato #notsm.

Nel dettaglio, il consulente, ha evidenziato come i numeri inseriti nel BP per giustificare gli investimenti siano assolutamente insostenibili, e come questo progetto rappresenti un serio rischio per il bilancio dei Comuni coinvolti.

Il botta e risposta fra il consulente ed il consorzio che appoggia il progetto è andato in scena sulle pagine de “Il messaggero”, fra repliche e controrepliche (solo per abbonati a Il Messaggero), ma il messaggio finale, che rappresenta un giudizio negativo e incontrovertibile è legato alla sovrastima delle presenze.

Comunicato stampa Terminillo Stazione Montana – La fabbrica dei debiti di Fabio Belli

Il progetto prevede un investimento di 50 milioni di euro. La Regione finanzierebbe a fondo perduto il progetto con un contributo di 20 milioni di euro

Rimane da reperire a carico del Consorzio la maggior parte della copertura 30 milioni di euro.

I proponenti del progetto TSM2 dichiarano che l’iniziativa è in grado di auto finanziarsi. Hanno presentato un piano economico finanziario temerario che se si realizzasse farebbe del Terminillo il leader indiscusso a livello nazionale per crescita e redditività tra le Società gestrici di impianti 

Secondo i proponenti nella prima stagione (2021/2022) con nuovi impianti non completati il Terminillo:

  • Raggiunge 280.000 presenze (+240.000 rispetto alle stagioni con presenza di neve)
  • È il primo comprensorio dopo Roccaraso +40% di presenze rispetto sia a Campo Felice che a Ovindoli
  • Fattura 5milioni milioni nel 2021 e supera Campo Felice

Inoltre: 

  • Genera nei 5 anni oltre 20 milioni di cassa, quando il problema delle stazioni sciistiche è proprio l’aumento dei debiti per fronteggiare gli investimenti in particolare sull’innevamento programmato
  • A fine piano fattura 9 milioni di euro e uguaglia Roccaraso

Siamo nel campo della Fanta-economia. 

L’iniziativa per contro non è in grado di finanziare gli investimenti e presenta consistenti perdite della gestione e comporta seri rischi finanziari e di default per gli aderenti al Consorzio. 

Il progetto nasce con una vocazione alla sopravvivenza di breve periodo all’interno di una filosofia di economia assistita.

 Il territorio invece ha bisogno di una solida programmazione dello sviluppo, che ne valorizzi le eccellenze, piuttosto che puntare su investimenti isolati peraltro concentrati su iniziative fallimentari. 

È questa una politica, che ha una fame inestinguibile di denaro pubblico, che non promuove lo sviluppo e genera debito a carico dei cittadini, ma ancor più grave drena e priva il territorio di risorse che andrebbero indirizzate a iniziative in grado di generare valore

Di seguito gli articoli originali contenenti le osservazioni di Fabio Belli

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