L’estate 2020 che verrà ricordata come quella dell’emergenza Covid ha portato molti turisti in montagna e meno al mare. A beneficiarne anche l’Abruzzo e le tante località turistiche abituate al pienone soprattutto d’inverno, ma che si sono organizzate per questo “boom” in qualche modo previsto già dall’inizio della stazione. Tra queste sicuramente la città di Roccaraso, dove dopo dodici anni sono state aperti gli impianti di risalita anche d’estate. A stagione quasi conclusa abbiamo rivolto qualche domanda al sindaco Francesco Di Donato per fare il punto della situazione.

L’emergenza Covid ha portato molti turisti in luoghi di montagna e in particolare in Abruzzo. Qual è il bilancio della vostra stagione?

Il bilancio è senza dubbio molto positivo. Non ho ancora dati ufficiali, ma dalle prime rilevazioni possiamo tranquillamente parlare di una crescita molto importante di presenze ed arrivi vicina al 40%. E’ un risultato particolarmente significativo se si tiene conto dell’emergenza Covid che non ci ha permesso di lavorare bene a giugno e nella prima metà di luglio. Ad agosto, Roccaraso è da sempre sold out: quest’anno, infatti, sono molto contento perché la crescita più importante è stata registrata nel periodo 15 luglio-15 agosto. Abbiamo trasmesso insieme al territorio un messaggio di vacanze in sicurezza, abbiamo aperto tutti i servizi (i parchi avventura, la zip-line, il palaghiaccio, il centro tennis), tutte le attività commerciali e ricettive sono state aperte, il paese è pulito e sicuro, il Pratone è in eccellenti condizioni ed ogni giorno ospita migliaia di persone. Abbiamo proposto un’offerta culturale e d’intrattenimento quotidiana e di buona qualità. In tutto questo ci ha aiutato il Governo che ci ha scelto a fine luglio per gli Stati generali della montagna, trasmettendo in tutta Italia l’immagine di un paese pronto, sicuro ed efficiente per ospitare le vacanze di migliaia di turisti. Credo siano questi gli elementi alla base del nostro successo di presenze estive: diciamo che è stato premiato il coraggio delle imprese di affrontare con un atteggiamento positivo e sfidante questo periodo di grande incertezza generale.

Dopo dodici anni sono stati riaperti gli impianti di risalita d’estate. Pensa che sia una scelta da ripetere? (Leggi qui)

Assolutamente sì. La nostra offerta turistica estiva non può prescindere da un asset fondamentale come questo. Credo che alla base del successo di presenze ed arrivi di quest’estate ci sia anche l’apertura degli impianti di risalita all’Aremogna. C’è stato un ottimo afflusso di turisti in quota per le escursioni, i pranzi in baita ma soprattutto per divertirsi con le bici. Quest’estate c’è stata un’esplosione di interesse per le e-bike: su questa strada spingeremo molto per avvicinare le famiglie alla montagna anche fuori stagione. Dobbiamo lavorare a dei pacchetti nei weekend che prevedano il noleggio delle bici, lo skipass, l’ingresso al palaghiaccio, i parchi avventura e il soggiorno in hotel. Abbiamo tanto da offrire ai turisti, possiamo riempire le loro giornate, costruendo offerte competitive che ci permettano di tenere sempre tutto aperto. Ma servono offerte combinate, soggetti che dialoghino, innovazione digitale: serve il gioco di squadra.

Quali sono i progetti e gli investimenti previsti nell’area per i prossimi anni?

Abbiamo tanti progetti e sono tutti molto importanti. Voglio ricordare che dopo l’apertura del parcheggio interrato, entro al fine dell’anno inaugureremo anche il nuovo auditorium e la nuova palestra. In questo contesto voglio sottolineare che è già pronta, grazie ad un investimento privato, la nuova cabinovia a dieci posti del Pallottieri all’Aremogna: sarà la quinta cabinovia di un comprensorio sciistico che continua a crescere e ad ammodernarsi a ritmi vertiginosi. La priorità assoluta ora è quella di collegare con una cabinovia da 35 posti il centro del paese con l’area degli impianti all’Aremogna. Il Comune ha già incaricato il progetto che a breve di verrà consegnato. Sarà un’infrastruttura all’avanguardia che cambierà il volto di Roccaraso non solo l’inverno ma soprattutto l’estate. Sarà intermodale e connessa alle ferrovia che diventerà una metropolitana di superficie da Sulmona ( e quindi collegata con la nuova Roma-Pescara) a Castel di Sangro per portare gli sciatori sulle nostre piste l’inverno oppure le famiglie in bici l’estate. Un progetto che prevede la totale riqualificazione dell’area del centro sportivo e del palaghiaccio. Interverremo così anche sulle vecchie piscine e riqualificheremo le strutture al servizio del campo da calcio. Il Governo ci ha chiesto un progetto ambizioso per rispondere a testa alta alla sfida dell’utilizzo del Recovery Fund e noi lo abbiamo preparato e presto lo presenteremo. Roccaraso ha potenziale e numeri per pensare in grande e tirare la volata allo svilluppo sostenibile di tutto l’Appennino. A fronte di quest’iniziativa mi aspetto che la Regione Abruzzo che la delega al Turismo sostenga con i fatti e l risorse il restyling delle nostre strutture ricettive. I nostri albergatori si sono presi, secondo me ingiustamente, le critiche del presidente Marsilio: ora però ci sfidi con i fatti. Metta i fondi sulle ristrutturazioni degli hotel come fanno le Regioni che puntano davvero sul turismo e vedrà che Roccaraso risponderà da par suo.

L’11 ottobre farà tappa a Roccaraso il Giro d’Italia. Cosa rappresenta per voi?

Per la seconda volta in quattro anni siamo riusciti a portare l’arrivo della Tappa del Giro d’Italia a Roccaraso. Un risultato molto importante che testimonia quanto crediamo in questo tipo di promozione. Ci saranno quattro ore di diretta su 200 canali televisivi di tutto il mondo. Non esiste una vetrina paragonabile, in più quest’anno l’Abruzzo avrà due tappe su tre giorni. Quattro anni fa la tappa del Giro d’Italia fece impennare le presenze invernali. Quest’anno le immagini in diretta televisiva del weekend di ottobre arriveranno alla vigilia dell’apertura della stagione sciistica. Sono certo che saranno un volano incredibile per il nostro turismo.

Tutto questo va inserito in un contesto che non posso non sottolineare: la Federazione ciclistica italiana ha deciso che Roccaraso diventerà la “Coverciano” del ciclismo. Ospiteremo infatti la sede del Centro nazionale federale pilota di cicloturismo: non credo che servano altri commenti per spiegare quanto stiamo spingendo per destagionalizzare il turismo e legarlo alle due ruote.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.