La Sezione del CAI L’Aquila, il 14 gennaio 1965, in occasione dei 90 anni di attività, progettò la costruzione di un avamposto, in collaborazione con la Fondazione A. Berti di Venezia; il 18 settembre del 1966 veniva inaugurato il Bivacco Bafile.

Fu preso in esame un bivacco che presentava una tollerabile sicurezza nella struttura e una razionale ricettività.

La struttura fu realizzata dai volontari della sezione alpina aquilana, con l’ausilio di mezzi militari che ricevettero dall’allora ministro della difesa Andreotti una speciale autorizzazione.

Fu necessario l’utilizzo anche di candelotti di dinamite. Infatti, dopo vari giorni di lavoro, i volontari non riuscirono a creare dei fori adeguati per il sostegno del rifugio, così si fece ricorso alle esplosioni della ditta Ciuffetelli, specializzata nelle lavorazioni nelle cave.

Bivacco Bafile in inverno
Il bivacco Bafile in inverno

Prima del bivacco c’era una baracca (non sappiamo l’esatta posizione). Costruita nel 1926 come riparo per gli operai che lavoravano all’acquedotto Rionne (per i paesi di Castel del Monte e Santo Stefano di Sessanio), fu abbandonata poco dopo.

Qui potete trovare informazioni sul percorso attrezzato per raggiungere il Bivacco.

Il Bivacco è intitolato alla memoria di Andrea Bafile, aquilano, tenente di vascello della Regia Marina nella prima Guerra Mondiale, medaglia d’oro al valor militare.

Inaugurazione del Bivacco Bafile

Fonti: “Montagne 360” rivista del CAI, dicembre 2013; abruzzoweb.it, aprile 2017;

N.B.: le fonti sono discordi nell’indicare la data di inaugurazione (viene indicato anche 11 settembre 1966). Nel presente scritto si è presa a considerazione la data riferita dalla rivista nazionale del CAI.

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