Articolo a cura di Marco di Edge of Liberty

La montagna, i boschi e più generalmente la natura sono divertenti ma non ci si può scherzare perché hanno un pessimo senso dell’umorismo.

Troppo spesso leggiamo notizie di escursionisti, alpinisti (spesso improvvisati) dispersi, infortunati o morti in montagna.

È proprio di pochissimi giorni fa il caso di una coppia di escursionisti dispersa a seguito della fuga causata dall’incontro con la fauna selvatica all’interno del Parco della Majella.

Pianificate il percorso

La regola più importante, che si stia per partire in trekking, escursione, gita o semplice passeggiata, è pianificare un percorso stampando una cartina o descrivendone i passaggi. Questo andrà poi lasciato a delle persone di fiducia a casa con indicazioni precise da seguire nel caso non avessero vostre notizie entro una certa ora/giorno.

Ovviamente si dovrà seguire con la massima precisione quel percorso, evitando deviazioni non segnalate.


Controllate il vostro equipaggiamento

La seconda cosa che posso consigliarvi è quella di tenere il vostro equipaggiamento in ordine ed efficienza, meglio risparmiare altrove ma non su cose fondamentali come scarpe, zaino, materiali da arrampicata, materiali per il bivacco e cose simili; infatti molti incidenti sono causati proprio dal cattivo stato dell’equipaggiamento o dalla sua cattiva qualità, per vivere una brutta avventura basta una storta alla caviglia nel luogo e momento sbagliati a causa di scarpe non buone. Ah e per la vostra forma fisica vale lo stesso, il vostro corpo è parte del vostro equipaggiamento, mantenetelo efficiente.

A tal proposito, so che rischierò di sembrare bacchettone o scontato, ma evitate il consumo di alcolici prima mettervi in cammino (magari a pranzo), davvero una cattiva idea su più fronti.

Detto questo e facendo i dovuti scongiuri… è successo, siete dispersi e magari qualcuno dei vostri non può muoversi; tentate di chiamare i soccorsi ma per qualche motivo “X” non ci riuscite (magari cellulari bagnati o fuori uso). Cosa fate per farvi trovare?


Cominciamo con l’identificare due tipi di segnalazione: artificiale e naturale.

Il primo tipo consiste in tutti quei sistemi artificiali utili per far localizzare la nostra posizione ad eventuali soccorritori: teli ad alta visibilità, fischietti, luci e persino fumogeni colorati.

Il secondo tipo di segnalazione consiste in tutti quei sistemi che sfruttano l’ambiente naturale per permettere la vostra localizzazione da parte dei soccorritori.

Potreste ad esempio posizionare pietre o altro su di un terreno aperto ed in contrasto di colore al fine di scrivere SOS (con lettere alte almeno 5-6 metri), o scavarlo con un bastone avendo cura che il solco abbia almeno una buona profondità per ottenere il giusto contrasto.



Altro sistema è quello dei tre punti come vertici di un triangolo (in modo da essere sempre visti tutti da ogni direzione): in natura è virtualmente impossibile avere tre oggetti uguali disposti tal modo alla stessa distanza tra loro.

Per questo qualsiasi cosa riuscirete a disporre in questo modo, a patto che abbia una buona visibilità, rappresenterà convenzionalmente una richiesta di aiuto. Che siano tre cumuli di pietre, tre strutture, tre indumenti ad alta visibilità o (devo dirlo anche se dovreste tenerlo come extrema ratio perché entra in contrasto con diverse leggi e regolamenti) tre pile di legna ricoperta di fogliame verde pronte per essere accese in caso di avvistamento di soccorsi; queste produrranno tre dense fumate bianche.

Il 3 ad intervalli regolari è un segnale internazionale di richiesta d’aiuto, vale anche con le luci e con i suoni (ad esempio tre fischi o tre spari).

Infine, ragionandoci sopra, non è davvero una cattiva idea ottenere il patentino di radioamatore e dotarsi di una buona radio, vi renderebbe capaci di chiedere aiuto anche se i cellulari non funzionano

Quindi amici, terminando la nostra chiacchierata (perché di questo si tratta, le lezioni le lasciamo ai professionisti), affidatevi a personale esperto che sappia guidarvi o consigliarvi quando volete passare del tempo in montagna o per boschi, ma soprattutto la cosa più importante: non giocate con la natura, perché il gioco durerebbe molto poco.


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