Intanto vediamo cos’è l’osteoporosi:
L’osteoporosi è una patologia che colpisce le ossa causando una progressiva diminuzione della componente proteica e minerale dell’osso che rende quest’ultimo fragile, di aspetto spugnoso e predisposto alle fratture.

Colpisce maggiormente le donne soprattutto se in menopausa, per via del calo degli ormoni sessuali, i quali sono i principali responsabili della densità ossea; infatti gli uomini sono meno colpiti da osteoporosi rispetto alle donne non solo per merito di una struttura ossea geneticamente più robusta che li protegge dalla progressiva perdita di calcio, ma anche da una mancata modificazione ormonale così marcata come nelle donne.

Il processo osteoporotico viene influenzato dall’abuso di alcol e fumo. Queste sostanze infatti causano danni a livello ovarico provocando una diminuzione della loro funzionalità ed una possibile menopausa precoce, la quale come abbiamo già visto influenza direttamente e negativamente la densità ossea.

Come difendersi? Con lo sport!

L’attività fisica influenza positivamente la densità ossea grazie all’accrescimento del muscolo; infatti più il muscolo cresce e quindi il suo “peso” , e più l’osso è costretto a “rinforzarsi” per supportare la struttura muscolare.

Le ossa grosse?

Viaggiano sullo stesso principio anche coloro con “le ossa grosse” si ritrovano in questa condizione proprio perché per via del sovrappeso le loro ossa debbono sopportare un peso maggiore.

Per questo motivo sono consigliati sport come il bodybuilding, il crossfit, e tutte quelle attività che aumentano la muscolazione, mentre sono sconsigliate tutte quelle che creano un forte impatto alle ossa stesse, come il calcio, il pugilato e via di seguito.

La corsa può essere un valido sport da inserire nei mix di sedute di bodybuilding o crossfit evitando però di praticare solo quella senza un degno rinforzo muscolare.

Anche l’alimentazione è un valido alleato infatti è opportuno avere un’alimentazione ricca di calcio fin dall’infanzia!

È sempre consigliata la misurazione della densità ossea mediante MOC all’età di 20/25 anni, età in cui il tessuto scheletrico raggiunge la sua massima densità, ripetendo l’esame (totalmente innocuo) con una certa periodicità, per controllare il proprio stato delle ossa.

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