Dopo aver ospitato su Appennino.tv Christof Innerhofer e Luca De Aliprandini, concludiamo il nostro approfondimento sugli atleti di Coppa del Mondo di sci alpino con l’intervista alla campionessa olimpica e del mondo Sofia Goggia.

Buongiorno Sofia grazie del tempo che ci stai dedicando, per prima cosa ci tenevo a farti i complimenti a nome mio e di tutta la redazione per i risultati sportivi che hai ottenuto e per il lustro che hai dato allo sci italiano.

Comincerei questa intervista con una domanda molto semplice, ci racconti com’è nata la tua passione per lo sci?

Sin da quando ero piccola, i miei genitori mi portavano a sciare sulle piste di Foppolo, il mio amore per lo sci è nato su quelle montagne.

Quando hai capito che saresti potuta diventare un’atleta di fama mondiale?

Il mio è stato un percorso fatto di tante tappe, non c’è stata una sola occasione. Probabilmente il quarto posto nel supergigante dei Mondiali di Schladming 2013 quando ancora ero molto giovane, è stato il momento in cui ho sentito che avrei avuto i mezzi per crescere. 

Spesso vediamo voi professionisti provare sci all’apparenza identici nella lunghezza e nel raggio, quali sono le differenze tra strumenti all’apparenza identici?

In realtà i nostri sci hanno tutti caratteristiche leggermente diverse uno dall’altro, anche se all’apparenza sembrano uguali. Si utilizza un modello piuttosto che un altro in base alle condizioni della neve e della pista.

Gli sci Atomic da gara

Hai mai sciato in Appennino? C’è qualche pista che ti incuriosisce particolarmente e sulla quale prima o poi ti cimenterai?

Purtroppo, non ho mai avuto grandi occasioni per gareggiare sulle piste dell’Appennino, anche se non ho sentito parlare bene. Spero di poterlo fare in futuro.

Cos’è la montagna per te? Hai mai avuto la passione anche per l’alpinismo o l’escursionismo?

La montagna rimane la mia culla, il luogo dove rifugiarmi appena è possibile e scoprire ogni suo segreto, a prescindere dallo sport che si pratica.

Ci racconti la tua giornata tipo durante la stagione di coppa?

Sono mesi particolarmente intensi, diciamo che durante la settimana c’è tempo per i trasferimenti e gli allenamenti, mentre nel giorno delle competizioni la sveglia è all’alba, poi ricognizione, riscaldamento, gara, ginnastica, massaggi ed eventuali premiazioni prima della meritata cena e poi finalmente il letto!

Sofia Goggia in allenamento

La tua è una carriera ricca di successi, qual è stato il momento più bello?

Ci sono stati fortunatamente tanti momenti belli, che ho voluto condividere con chi mi sta accanto, dagli allenatori ai preparatori, alle compagne di squadra. Naturalmente il momento più alto è arrivato alle Olimpiadi coreani con l’oro in discesa, ma anche vincere la Coppa del mondo di discesa è il completamento di un bel percorso.

Tanti successi, ma anche ombre. Hai mai avuto la tentazione di dire basta?

L’ultimo anno è stato molto difficile per me come per tutti. Al di là della pandemia, il rientro ai Mondiali del 2019 dopo l’infortunio mi ha richiesto uno sforzo enorme dal punto di vista psicologico oltre che fisico, e l’ho pagato nella scorsa stagione, conclusa anzitempo con l’infortunio al braccio. Però ho guardato dentro di me e ho capito che lo sci è ancora la mia vita. 

L’oro olimpico di Sofia Goggia

Sei in gara, sai il tempo della più veloce, sei al cancelletto e parti. Quando scendi hai consapevolezza del tempo che stai facendo, in termini di decimi di secondo, o ogni arrivo è più o meno una sorpresa?

Ogni gara, ogni allenamento sono una sfida con se stessi, il cronometro è solo il completamento di un percorso che si costruisce giorno dopo giorno.

La coppa del mondo 2021 sarà caratterizzata da un calendario rivoluzionato a causa del covid. Un vantaggio per le atlete europee?

Per certi versi si, per altri meno perché aumentano anche i protocolli e i comportamenti da seguire.

Sofia Goggia in gara

Sei stata gentilissima prima di salutarti un’ultima domanda, chi la alzerà la coppa di cristallo 2021?

Come sempre vincerà la migliore, vedremo chi lo sarà. Consideriamo anche che avremo i Mondiali a Cortina, per me rimane l’appuntamento più importante.

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