Dopo aver ascoltato le parole di un professionista della montagna, l’illustre pluricampione Gustav Thoeni, siamo andati a chiedere un’opinione in merito alla chiusura degli impianti sciistici, prevista per tutto dicembre e, speriamo, parzialmente per gennaio, al Sindaco di Roccaraso Francesco di Donato.

Buongiorno Sindaco, grazie del tempo che ci ha concesso. Lo scenario che si sta prospettando per la stagione sciistica 2020/21 non è dei più idilliaci. Il Governo, infatti, sembra essere intenzionato a portare avanti una linea dura nel vietare gli sport invernali. Cosa ci può dire in merito?

In questo momento bisogna avere un grande senso di responsabilità e bisogna essere concentrati soprattutto sull’aspetto sanitario, vista l’espansione della pandemia. La situazione che si prospetta è di grande incertezza e di difficoltà dal punto di vista economico per tutto il settore della montagna. Tutto il comparto sta subendo danni ingenti che sicuramente avranno lunghi strascichi. È importante che la collettività applichi comportamenti che siano rispettosi delle disposizioni governative e degli esperti al fine di ridurre il contagio.

L’apertura degli impianti sciistici, prospettata attualmente per gennaio 2021 [non prima del 7 gennaio NDR] è un duro colpo per l’economia della montagna, che coinvolge accoglienza, attività commerciali, ristorazione, maestri di sci, etc.. Si chiedono ristori importanti per tutte le categorie coinvolte in modo proporzionale ai tempi di chiusura degli stesse.

Una delle frasi più ricorrenti che rimbalzano nei salotti televisivi e sui social è “Non possiamo permetterci un nuovo ferragosto”. Se la sente di smentire questa visione assolutamente populista e semplicistica con cui si accosta una giornata sugli sci ad una festa al mare?

Indubbiamente possiamo dire che la montagna è un luogo sicuro, e lo sci lo è altrettanto. In base ai protocolli emanati si può garantire la sicurezza durante l’attività anche e soprattutto dal punto di vista organizzativo. Tuttavia, dietro il mondo della neve ci sono tante altre attività che potrebbero creare degli assembramenti e sono queste che destano maggiore preoccupazione al Governo e  ai membri del comitato scientifico.

Un’altra accusa che spesso viene mossa a coloro che vogliono aprire IN SICUREZZA gli impianti da sci è che in un momento di pandemia sciare è un lusso a cui si può rinunciare. E’ indubbio che questa visione estremamente riduttiva non tiene conto che lo sci da discesa è vitale, essenziale, per le attività economiche e commerciali dei paesi montani. Vogliamo dare dei numeri per dimostrare quanto un paese come Roccaraso, al pari degli altri, viva di sci e che nessun’altra attività, quale escursionismo o alpinismo possa compensare il danno economico che sarebbe causato da una chiusura indiscriminata degli impianti?

Roccaraso ha un indotto economico molto importante che fornisce lavoro non solo nella zona dell’Alto Sangro ma anche alle regioni limitrofe, aspetto che non possa essere trascurato da nessuna istituzione.
Le presenze e il volume economico, nella sola stagione invernale, producono numeri equivalenti all’indotto generato in un anno dall’aeroporto di Pescara. Basti pensare che nel comprensorio sciistico si registra il passaggio di circa un milione di persone.

Protocolli e sicurezza per sciare e far girare l’economia con la massima attenzione a limitare il contagio.  In un comprensorio come quello dell’Alto Sangro è possibile garantire le linee guida recentemente approvate e garantirne l’implementazione?

Assolutamente si. E’ possibile garantire l’applicazione dei protocolli grazie all’impegno degli enti locali e alla DMC  (Destination Management Company) Alto Sangro Turismo, organizzazione che, come si legge sul sito, “pone al centro la destinazione e la capacità di offrire servizi integrati, accoglienza di qualità, garanzia e assistenza al consumatore/turista”.

Stiamo attuando misure più stringenti pianificando screening di controllo periodico di tamponi e prelievi sierologici a tutti gli operatori del settore per ottenere la maggiore sicurezza possibile, che è al centro di ogni nostra attività, le disposizioni dei protocolli sono state rispettate e noi siamo pronti per partire.

Grazie Sindaco. E’ stato molto gentile, non possiamo che augurarci di venire a tirare due curve con Lei nel pieno rispetto del distanziamento sociale e delle linee guida di prevenzione.

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