Martedì sera, nella zona di Villetta Barrea (Aq), due guardie del Parco d’Abruzzo, hanno ritrovato la carcassa di lupo adulto. Dopo una veloce analisi effettuata dal Dr. Leonardo Gentile (veterinario del parco), il lupo sembrerebbe essere stato abbattuto da colpi di arma da fuoco.

L’animale è stato posto sotto sequestro e inviato alla sezione di Avezzano dell’Istituto Zooprofilattico Sperimentale per l’Abruzzo e il Molise, per accertarsi in via definitiva delle cause della morte. Una volta terminata l’autopsia i verbali saranno inviati alla procura della repubblica di Sulmona.

“Se si accertasse che la causa della morte sono i colpi di fucile sarebbe un fatto gravissimo – afferma il direttore del Parco Luciano Sammarone – che non accadeva da moltissimi anni e che ovviamente va condannato in tutta la sua gravità. Ad aggravare tutto c’è la considerazione che l’episodio si è verificato in un territorio in cui non ci sono conflitti tra allevatori e grandi carnivori, dove vengono indennizzati danni da qualunque tipo di fauna e dove può essere considerato molto buono anche il rapporto col mondo venatorio.

Quindi non resta che pensare ad un gesto scellerato e speriamo isolato, di una persona, che non deve trovare riparo nelle pieghe di un territorio, che invece, con gli animali selvatici convive e ne ha fatto un punto di forza per lo sviluppo economico e sociale. Vogliamo infine ricordare che molestare o cacciare i lupi in Italia è un reato, come recita esplicitamente il decreto Natali del 1971 ed a seguire nel 1976 il decreto Marcora.

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