Nella giornata di san Valentino, complice un meteo freddo ma con un cielo limpido, ha fatto si che il nostro Appennino si sia affollato di escursionisti. Come conseguenza anche nel piacentino si deve registrare un episodio che ha richiesto l’intervento dell’elisoccorso.

Due giovani ragazzi di circa vent’anni sono caduti in un crepaccio sulle pendici del monte Carevolo, in un incidente che per pura fortuna non ha causato danni maggiori ai poveri malcapitati.

I due ragazzi sono scivolati su di una grande lastra di ghiaccio, che da dove si trovavano hanno fatto “uno scivolone“ di oltre trecento metri finendo sul fondo di una scarpata, poco sotto le pendici del Monte Carevolo (Ferriere).

A causa della zona particolarmente impervia, le operazioni di salvataggio sono state difficili ed è stato necessario l’intervento di due elisoccorsi. In prima battuta, è intervenuto l’elicottero proveniente da Pavullo nel Frignano (Modena).

Questo mezzo ha soccorso il primo ragazzo, che fortunatamente non ha riportato danni fatto salvo che un bello spavento, trasportandolo in località Casaldonato di Ferriere dove nel frattempo era stato allestito il campo base.

Causa i lunghi sorvoli di ricognizione l’apparecchio ha esaurito il carburante e di conseguenza è stato costretto al rientro. Per completare il salvataggio del secondo ragazzo è stato così necessario richiedere l’intervento di un secondo apparecchio.

A dar man forte all’equipaggio sanitario, rimasto sul posto, è quindi arrivato un secondo mezzo dei Vigili del Fuoco di Genova.

Il velivolo si è quindi occupato del recupero e del salvataggio dell’altro giovane, rimasto ferito in seguito ad una caduta ed una volta recuperato, è stato trasportato in volo al Policlinico San Martino di Genova.

Giunto nella città rivierasca i sanitari hanno riscontrato solo alcuni leggeri traumi, qualche escoriazione ed un principio di assideramento.

In questo caso le operazioni di soccorso potremmo definirle “interforze” perchè sono state impegnate una squadra del Soccorso Alpino e Speleologico Emilia Romagna, i sanitari della Croce Azzurra di Ferriere, i vigili del fuoco del Comando Provinciale della Valnure, ed infine gli specialisti del Nucleo Saf (esperti in tecniche speleo alpino fluviali).

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