Dopo giorni di ricerche, oggi è il giorno decisivo per il recupero dei corpi dei dispersi del Velino. La Prefettura ha informato intorno alle 11 che è stato individuato il corpo di Valeria Mella. Poco fa dal Soccorso Alpino è giunta la notizia che tre corpi su quattro sono stati individuati.

I primi tre corpi sono stati trasferiti all’obitorio dell’ospedale di Avezzano. La prefettura conferma che è stato individuato anche il quarto, ma le ricerche sono state rinviate a domattina per il pericolo valanghe: le temperature più alte hanno reso possibili distacchi nevosi e il luogo dei ritrovamenti è considerato “inquinato”, quindi i cani avrebbero avuto difficoltà a “guidare” i soccorritori.

A trovare i 4 sepolti sotto la neve è stato Simba, un pastore tedesco nato in Germania del Nucleo carabinieri cinofili di Bologna. Con lui in Valle Majolama c’è anche Bayla, un’altra femmina di pastore tedesco: sono cani speciali, addestrati per la ricerca di corpi umani. I corsi basici di questi formidabili animali si tengono a Ahrbergen in Bassa Sassonia e nel 2015 hanno effettuato anche dei corsi per abilitarli trovare cadaveri nelle acque. I due animali erano arrivati ieri in Abruzzo e dopo un giorno di allenamento a Ovindoli (L’Aquila) sono stati spediti sul Velino  per le ricerche dei quattro dispersi.

In questo articolo un breve approfondimento sulle identità degli escursionisti.

Comunicato stampa

MASSA D’ALBE (AQ) Sono stati ritrovati stamattina i corpi di tre, dei quattro escursionisti dispersi sul Monte Velino dal 24 gennaio.

Dopo quasi un mese di ricerche che hanno coinvolto centinaia di soccorritori provenienti da tutta Italia, ieri mattina il rinvenimento dei tre dispersi nell’area di Valle Majelama, sotto il Colle del Bicchero, a quota 1.800 metri circa. È proprio in quel punto in cui si erano da sempre concentrate le ricerche che stamattina le squadre del Soccorso Alpino, dei Carabinieri, della Guardia di Finanza, della Polizia di Moena, dei Vigili del Fuoco, del 9^ Reggimento Alpini di L’Aquila hanno ritrovato i corpi dei tre dispersi.

Ad aiutare i soccorritori, saliti in quota grazie al bel tempo con gli elicotteri dell’11^ Reparto Volo della Polizia e dei Vigili del Fuoco, entrambi di Pescara e decollati dall’aeroporto “Liberi”, il fiuto di due cani dell’unità cinofila dei Carabinieri di Bologna, addestrati al rinvenimento di salme, arrivati giovedì pomeriggio a Forme.

Appena i cani hanno fiutato il punto, i soccorritori in quota hanno scavato e hanno ritrovato i tre corpi, subito è stato avvisato l’elicottero del 118 di L’Aquila, con a bordo il medico, a cui è toccato l’arduo compito della ricognizione cadaverica. I tre corpo sono stati recuperati con l’elicottero e sono stati trasportati all’obitorio dell’ospedale di Avezzano.

Ad aiutare i cani e i soccorritori anche le temperature più elevate di questi ultimi giorni, che se da una parte hanno consentito l’abbassamento del manto nevoso, dall’altra hanno indotto i soccorritori verso le 13.30 di oggi a sospendere le ricerche del quarto disperso per l’elevato rischio di valanghe. Le abbondanti nevicate del weekend scorso e di inizio settimana che si sono accumulate sulle creste, a causa dell’innalzamento delle temperature potrebbero causare nuovi distacchi, che metterebbero in serio pericolo la vita dei soccorritori.

Domattina verso le 8 ripartiranno le squadre di soccorritori per le ricerche del quarto disperso, che si spera si trovi nella stessa area.

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