Siamo tornati ad intervistare lo sciatore Luca De Aliprandini, vicecampione del mondo 2020, specialità slalom gigante.

Buongiorno Luca complimenti per il magnifico risultato ottenuto, ci eravamo sentiti a inizio anno e ci hai detto che il tuo grande obiettivo era quello di raggiungere il primo podio in carriera. Ti aspettavi di ottenerlo proprio ai mondiali?

Sicuramente l’obiettivo era quello di dare il meglio e, perché no, puntare al podio. Già a Santa Caterina ero andato vicino al podio, sfumato per un piccolo errore in 2 manche. Una buona stagione sino ai mondiali, tranne L’Alta Badia.

Riuscire a fare il primo podio il giorno dei mondiali è fantastico, oltre ogni sogno. Una giornata che mi ricorderò per sempre: primo podio e prima medaglia meglio di cosi non potevo chiedere o sperare.

Portare i colori italiani ai mondiali deve essere una sensazione bellissima, alzare un trofeo ancor di più. Ci puoi provare a descrivere che cosa hai provato?

Mondiali e olimpiadi sono eventi molto più “caotici” c’è molto da fare, e tutto l’evento si sente di più. E’ una cosa comune a tutti gli sport. Sono eventi seguiti da un pubblico molto più vasto, anche chi non è appassionato guarda le gare per “patriottismo”. Causa covid, quest anno non ci sono stati spettatori, con loro l’evento sarebbe stato ancor più bello e l’incitamento si sarebbe fatto sentire ancor di più. Un plauso va agli organizzatori che hanno preparato alla perfezione questo evento. Detto ciò, alla finish line non sembrava vero aver sentito il mio nome, e quando ho alzato gli sci ho cacciato un urlo liberatorio. Il podio, la medaglia, la foto di squadra sono sicuramente ricordi che rimarranno indelebili nella mia mente.

Dopo la prima manche come stavi? Che sensazioni avevi?

Dopo la prima manche non mi aspettavo di essere secondo. Sapevo di non aver fatto errori ma le sensazioni non erano delle migliori: spesso fai una gara pulita, ma sei lento. Tra i due round ho avuto un po’ di impegni con i media, poi ho analizzato con i miei compagni la manche e ho cercato di rilassarmi in vista della seconda.

Ora che ti sei tolto questo scoglio del primo podio, obiettivi futuri?

Lavoro gara per gara. Sarebbe un sogno terminare la stagione nei primi 7. Ho 2 gare davanti e spero di concluderle al meglio. In Bulgaria, sinceramente, sono arrivato un po’ scarico a causa del post-mondiali e il risultato non è arrivato. Dopo aver speso cosi tante energie a Cortina, comunque ho portato a casa punti importanti per la classifica di specialità.

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