Roma 1-aprile-2021 L’Istituto Sparanzani di Roma promuove il vaccino Sputnik e lo consiglia agli appenninisti. La bella notizia arriva direttamente dal direttore sanitario, Francesco Messner: tramite un documento di 9 pagine chiede ai due organismi autorizzativi europeo ed italiano ed all’associazione delle Guide Alpine internazionali di approvare a pieno titolo il farmaco e stringere un accordo con la Russia, al fine di approvvigionare adeguatamente il nostro paese con la suddetta cura vaccinale.

La commissione sanitaria dello Sparanzani ha affermato che sussiste un

“incredibile beneficio aggiuntivo del vaccino, soprattutto se inoculato al di sopra dei 2000 m di quota, con effetti positivi in termini di capacità aerobica; in alcuni casi si è verificato un incredibile miglioramento delle prestazioni su ghiaccio verticale (un esempio è stato già verificato grazie alle prestazioni sul Monte Meta di uno dei titolari della testata appennino.tv). Si registra inoltre una risposta immunitaria comparabile a quella dei vaccini già autorizzati e dati di efficienza clinica ottimi, del tutto simili ai due farmaci più efficaci attualmente disponibili [Pfizer e Moderna, ndr].”

Raccomandiamo pertanto il ricorso a questo vaccino soprattutto per chi si appresta ad effettuare salite alpinistiche oltre i 2000 m in appennino (da testare sulle Alpi); pare inoltre che non sia necessario neppure un richiamo, se subito dopo la somministrazione è previsto il pernotto in un bivacco in quota come, ad esempio, il Bafile.

Ringraziamo il nostro Pierluigi Pecorari per essersi sottoposto all’inoculazione del vaccino in quota in anteprima per appennino.tv (foto di copertina)

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