Perché nel trail running è utile inserire delle sessioni di mountain bike?

Intanto facciamo delle distinzioni: nella corsa in generale lo sforzo che compie il corpo è di natura centrale, quindi a carico del cuore.

Nell’esercizio in bici e soprattutto in mountain bike lo sforzo è di natura periferica e quindi a carico del sistema circolatorio periferico (venoso ed arterioso) con un accorgimento maggiore a carico della microcircolazione dove avvengono i scambi di ossigeno tra sangue e muscoli (i capillari).

Fin qui abbiamo capito perfettamente che nei corridori gli adattamenti centrali sono direttamente proporzionali agli adattamenti periferici e quindi vanno di pari passo, mentre per i mountain biker gli adattamenti periferici sono maggiori di quelli centrali.

Questo significa che questi ultimi hanno un livello di capillarizzazione molto alta rispetto ai corridori, e più un muscolo è capillarizzato più è resistente, infatti i muscoli maggiormente capillarizzati sono, di base, quelli a fibre rosse ovvero fibre muscolari a contrazione lenta che vengono reclutati in azioni di lunga durata, come ad esempio gli sport di endurance.

I mountain biker inoltre hanno una maggior tolleranza lattacida cioè ciò che comunemente viene chiamato “sopra soglia”, ovvero quel ritmo che sopra la soglia anaerobica si riesce a mantenere per un periodo discretamente lungo. Questo stimola l’aumento della portata cardiaca ed il diametro dei vasi sanguini, un aumento degli enzimi mitocondriali necessari per gli scambi energetici all’interno delle cellule ed infine la stimolazione delle fibre rosse o anche dette a contrazione lenta.

Praticamente i mountain biker hanno tutto ciò che i trail runner ricercano nelle proprie programmazioni di allenamento:

stimolazione della capillarizzazione a favore delle fibre rosse in grado di migliorare la resistenza;

stimolazione della tolleranza lattacida a favore della vascolarizzazione e quindi del trasporto dell’ossigeno destinato ai muscoli e maggior produzione degli enzimi mitocondriali, veri e propri  produttori di energia.

Pertanto non rimane altro che montare in sella alla bici e rendere gli allenamenti funzionali al trail running!

Come sempre per fare questo è consigliato affidarsi ad un preparatore atletico specializzato, in grado di programmare una tabella di allenamento a misura di atleta e non affidarsi al “fai da te” lesivo e sterile!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *