E’ durata quattro anni l’avventura dei ragazzi, che contro ogni aspettativa sono riusciti a dare nuova vita a quella che era una struttura abbandonata in un contesto ancora più abbandonato, quello di Campo Imperatore, nella regione che più di tutte abbandona i turisti, l’Abruzzo.

Rimangono ben poche le possibilità, soprattutto dal versante Aquilano, di soggiorno per i turisti che salgono alle pendici del Gran Sasso in cerca di refrigerio e di accoglienza.

In questi anni, pur con le limitazioni dettate dalla pandemia globale, e dalle precipitazioni nevose straordinarie dell’ultima stagione, i ragazzi de “Lo zio” ci hanno abituati bene, con una accoglienza semplice ma efficace, e con una ristrutturazione che ha anche valorizzato gli impianti della vecchia funivia.

Purtroppo la loro scelta di non procedere con la gara per la nuova gestione riflette un sentimento di abbandono da parte delle autorità di tutta la zona: la sbarra abbassata per molti mesi all’anno, anche quando la strada è ormai sgombra dalla neve, i ritardi nella pulizia della strada, ed altro ancora, sicuramente hanno pesato sulla loro decisione, comunicata attraverso i social e che riportiamo qui di seguito

Eccoci qua, a buttare giù qualche riga rivolta a tutti coloro che in questi quattro anni hanno vissuto con noi questa straordinaria avventura, sostenendoci sempre ad ogni stagione… le voci ormai girano all’impazzata come il battito del nostro cuore, poiché il nostro mandato di gestione dell’ostello è giunto al termine. Con grande dispiacere siamo a comunicare che iniziano oggi le nostre ultime settimane di attività, le ultime giornate dello Zio sul nostro amato Gran Sasso. E’ volato? Non è volato? Non sappiamo rispondere a questa domanda, specie in questi giorni emotivamente così travolgenti… quello che sappiamo per certo è che siamo stati onorati di aver potuto gestire e vivere e offrire un posto del genere, immenso, complesso, unico. Ma altrettanto certi siamo del fatto che la nostra decisione di non proseguire il lavoro oltre il termine di scadenza, sia una scelta dettata da ragioni concrete, tangibili, oggettive. Ufficializziamo quindi che saremo operativi per queste ultime settimane. La testa sembra esplodere al solo pensiero, ma dobbiamo mettere da parte le emozioni e vederla con la giusta filosofia: è stata senza dubbio l’esperienza più bella di sempre. Non una semplice attività commerciale, ma un mercato, un porto, un crocevia, un vero e proprio scalo internazionale. Non una semplice imprenditoria, ma una scelta di vita.Tutto può finire… e tutto può ricominciare… chissà… in altro luogo…Nel frattempo continuamo ad accogliervi numerosi alla Bottiglieria Lo Zio in centro, il nostro primo amore, la nostra Città.Grazie a tutti di gran cuore! 🖤💚

L’autore in smart working dalla stazione della vecchia funivia
La truna, ancora operativa alla fine di aprile 2021, a testimonianza di un inverno eccezionalmente prodigo di neve

One thought on “Chiude “Lo zio”, l’ostello di Campo Imperatore”

  1. Certamente dispiace. È da valutare negativamente il comportamento delle istituzioni preposte allo sviluppo del turismo montano. La chiusura della strada che porta all’albergo che rimane tale anche quando la neve si è sciolta, non contribuisce. Eventuali sovvenzioni per tenere aperta un’attività a 2100 metri non sono concesse. Non è solo l’albergo che chiude, ma tutto il comprensorio di Campo Imperatore. La Regione la Provincia ed il Comune dovrebbero riflettere sul danno procurato per la impossibilità di frequentazione delle montagne dell’aquilano.
    M

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