Nuove risorse sono state stanziate per le strade dell’appennino piacentino e parmense; ma non solo di strade si parla nel Decreto Ministeriale che ha operato il riparto della somma di 300 milioni di euro che saranno complessivamente investiti nel prossimo quinquennio.

Il provvedimento interno al PNRR ed affidato alle Province (che ne sono i soggetti attuatori) – ha ottenuto il via libera dalla Conferenza Stato Città Autonomie locali il 28 settembre scorso, ed individua sul territorio nazionale un totale di 72 aree interne su cui intervenire.

Per l’area interna che riguarda Piacenza e riunisce 12 Comuni dell’Appennino piacentino-parmense, il soggetto attuatore sarà la Provincia di Piacenza: il numero di Comuni è infatti il medesimo (6 ciascuno) di Parma, ma le 6 realtà piacentine (Bettola, Farini, Ferriere, Morfasso, Ponte dell’Olio, Vernasca) hanno una popolazione residente più numerosa dei sei comuni parmensi.

Le risorse che saranno rese disponibili non potranno essere usate per realizzare nuove tratte di infrastrutture (fortunatamente ndr) o interventi non di ambito stradale, mentre potranno essere utilizzate – oltre che per tutte le spese tecniche: progettazione, direzione lavori, collaudo, controlli in corso di esecuzione e finali, eccetera – per gli interventi straordinari di manutenzione della rete viaria (qualora queste ultime rappresentino l’unica via di comunicazione tra comuni contigui) individuati nei piani di intervento predisposti da ciascuna zona.

Questi ultimi potranno ad esempio includere interventi di manutenzione straordinaria e di adeguamento normativo delle diverse componenti dell’infrastruttura o di miglioramento delle condizioni di sicurezza dell’esistente, nonché la realizzazione di percorsi per la tutela delle utenze deboli, di misure per la riduzione dell’inquinamento ambientale, contrasto e/o mitigazione del rischio idrogeologico, per la realizzazione di corridoi naturali per la fauna e per la messa in funzione di stazioni di ricarica per veicoli elettrici o ibridi.

Per il presidente della Provincia di PiacenzaPatrizia Barbieri, “Questo decreto è importante perché riconosce il ruolo essenziale dell’Ente Provincia nel coordinamento dello sviluppo locale”.

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