Correva l’anno 1943, gli alleati sono sbarcati in Italia, l’8 settembre viene reso noto l’armistizio di Cassibile e la val Trebbia stà affrontando il suo ennesimo inverno in trincea.

Nessuno però dei suoi abitanti poteva immaginare cosa sarebbe successo da li a poche ore. Tutto inizia alle ore 9.30 circa in nord Africa aeroporto di El Aouina, vicino a Tunisi. Il tenente pilota E. K. West ed il suo navigatore il tenente H. Larter si preparano a decollare a bordo del loro Mosquito (serial number LR438) per quella che sarà la loro ultima missione bellica con destinazione Torino.

La missione procede con serenità fino in Liguria, superato il crinale i due aviatori alleati vengono intercettati dall’asso della Luftwaffe capt. Johannes Steinhoff. I piloti del Mosquito realizzano che hanno una sola possibilità, sfruttare le eccezionali doti tecniche del loro velivolo per fuggire ma ciò non è sufficiente. Il Mosquito infatti era stato alleggerito di tutte le parti superflue quali armi e munizioni per fare posto alle apparecchiature fotografiche.

West dà inizio alle manovre evasive; ma per l’aereo britannico non c’è scampo. Verrà colpito e precipiterà ad un miglio nord nord-est della sommità del Monte Lesima.

Prima dello schianto a terra West riesce a buttarsi, mentre Larter, forse ferito o già morto, segue la sorte del suo aereo e si schianta in località Prodongo (comune di Brallo di Pregola – Pv).

I resti recuperati di Larter verranno seppelliti nel cimitero di Corbesassi, mentre West, verrà prima soccorso e portato a Zerba, per poi essere tradito e consegnato ai fascisti, che fecero prigioniero il pilota nemico. West finirà in un campo di concentramento in Germania da dove sarà liberato nel ’45.

Ad abbattere il Mosquito in questione fu l’allora capitano pilota della Luftwaffe Johannes Steinhoff, che a bordo del suo Messerschmitt ingaggiò il combattimento aereo. Steinhoff terminò la guerra con 176 vittorie “collezionate” in 900 missioni di guerra.

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