La chiusura della funivia del Gran Sasso rischia di compromettere la stagione invernale, anche se non è ancora stata avviata effettivamente.

“La perdurante sospensione dell’attività della funivia del Gran Sasso espone al serio rischio di perdere parte del contributo comunale, che è vincolato al funzionamento dell’infrastruttura, con il concreto risultato di un doppio, anzi triplo danno: oltre al mancato introito dei biglietti e alle relative conseguenze sulle presenze turistiche, la mancanza di risorse essenziali di cui peraltro beneficia l’intero Trasporto pubblico locale del Comune e i rischi legati ai lavoratori, soprattutto quelli stagionali”.

Lo denuncia Carla Mannetti, ex assessore alla Mobilità del Comune dell’Aquila e responsabile dipartimento infrastrutture della Lega Abruzzo.

“Bisogna necessariamente unire le forze per supportare questo momento difficile perché per il Gran Sasso c’è bisogno di un intervento a 360 gradi, sia a supporto degli operatori sia a supporto dello stesso Centro turistico che a causa del fermo rischia, appunto, di non avere una parte dei contributi del trasporto pubblico locale”, aggiunge la Mannetti, che già nei giorni scorsi aveva chiesto l’attivazione di una task force tecnica per seguire tutto l’iter connesso agli adempimenti necessari per risolvere le criticità evidenziate dal Ministero delle Infrastrutture sullo scorrimento di una delle funi portanti della funivia.

“Sarebbe opportuno”, conclude la Mannetti, “valutare un intervento straordinario di sostegno economico al fine di scongiurare le conseguenze dannose di quanto sta accadendo e soprattutto per non vanificare tutto il lavoro di programmazione e gli interventi che sono stati compiuti in questi anni”.

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