E’ ufficiale, alle pendici della montagna più alta degli appennini, 30 milioni di anni fa, le balene nuotavano indisturbate.

A darne conferma è il professor Ludwig Von Hosteop, paleontologo di 74 anni, che ha concluso in questi giorni gli studi su dei fossili ritrovati lo scorso autunno da alcuni escursionisti nella Sella dei Grilli.

L’esame al radiocarbonio ha confermato che i fossili rinvenuti sono appartenenti allo scheletro di un cucciolo di Basilosaurus Isis, una balena che visse nel periodo dell’Eocene .

Era un predatore feroce, capostipite delle nostre attuali balene, che poteva raggiungere i 18 metri di lunghezza. I 18 frammenti recuperati a fine settembre sarebbero pezzi di alcune costole, uno spuntone di colonna vertebrale, un importante frammento osseo dell’ultimo tratto della pinna destra.

fonte City Rumors
Fonte CityRumors

Dalle dimensioni, il cucciolo di Basilosaurus non avrebbe ancora compiuto un anno di vita, con una lunghezza stimata di circa 8 metri e il suo peso si sarebbe aggirato tra le 3 e le 4 tonnellate. Una scoperta sensazionale perché adesso il professor Von Hosteop sembra intenzionato ad organizzare una vera e propria spedizione, mettendo in piedi una squadra di archeologi palentologi perché ritiene che nella zona del ritrovamento, in basso rispetto alla Sella dei Grilli lungo un sentiero caratterizzato da ciottoli e da altro materiale di sedimentazione, vi siano altri resti e non esclude che possa essere recuperato, forse, gran parte dello scheletro.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *