SNAM ai blocchi di partenza, ma attenzioni ad ambiente e sismicità

La nuova rete di gasdotti Snam che da Sulmona arriverà fino a Minerbio attraversando gli Appennini tra breve entrerà nella fase di cantiere, prima nella zona cesenate e poi in quella da Sulmona a Minerbio.

L’annuncio, pubblicato la scorsa settimana sul quotidiano bolognese “Carlino“, è stato fatto all’ingenere e executive director del gruppo Snam Sferruzza. Dimostrazione questa che siamo in fase di partenza di questo progetto molto discusso che nelle comunità locali, da oltre venti anni accende gli animi nei consigli comunali e non.

Il tratto che interessa la nostra provincia di Perugia è il “Foligno- Sestino“ e nello specifico attraverserà il territorio dei Comuni di Apecchio, Borgo Pace e Mercatello sul Metauro.

La realizzazione dei metanodotti Foligno-Sestino e Sulmona-Foligno (oltre 200 km in totale), vedrà la fine stiata dei lavori per il quarto trimestre del 2027.

Ma praticamente a che punto stiamo? Per la fine del 2024 usciranno le gare d’appalto per la costruzione della Foligno-Sestino, per il Sulmona-Foligno stiamo completando gli studi supplementari con l’Ingv. Terminati gli studi dell’Ingv, raccolti ed analizzati i dati e poi usciranno le gare d’appalto”.

In caso di sisma? Quali pericoli ci sono?

Ma alla luce di quanto successo a Sulmona i dubbi e le paure su come una struttura delicata come un metanodotto possa reagire sono quantomeno normali.

Certo che una struttura che corre attraverso la catena appenninica deve essere pensata anche per questa eventualità e lo sarà -dice Sferruzza- in quasi un secolo di attività i nostri metanodotti hanno superato indenni molti terremoti senza subire alcun danno, né interrompere la propria operatività.

Da un punto di vista tecnico la progettazione è eseguita seguendo le più stringenti normative di sicurezza nazionale e internazionali. Per i metanodotti Foligno- Sestino e Sestino-Minerbio sono stati svolti studi di dettaglio previsti dalla normativa, compresa la nuova normativa sismica per il calcolo strutturale Ntc 2018″

Invece per ciò che riguarda l’impatto ambientale, un metanodotto interrato come questo una volta finito risulta un opera d impatto quasi zero; nella fase di post operam invece partiranno le operazioni di ripristino riportando il territorio al suo aspetto originario fatto salvo per quelle che potremmo chiamare le paline di traccia.

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