Un atto di vandalismo ha colpito la croce del Monte Vettore, uno dei simboli più significativi dei Monti Sibillini. Questa spiacevole scoperta è stata fatta da Marco, un escursionista che si era recato in cima al monte con l’intenzione di godersi l’alba, uno spettacolo naturale che spesso incanta chi si avventura fin lassù. Purtroppo, la bellezza del momento è stata offuscata dalla vista della croce vandalizzata con bestemmie e disegni osceni rappresentanti simboli fallici.

Questa non è la prima volta che la croce del Monte Vettore, che si erge a 2476 metri sopra il livello del mare, viene presa di mira. Negli anni, diverse circostanze hanno contribuito a questo triste fenomeno. Oltre alle condizioni meteorologiche avverse, sono stati numerosi i casi di danni causati da persone. In un episodio particolarmente grave di un paio di anni fa, la croce era stata addirittura divelta e ammucchiata al suolo.

Questa mattina abbiamo ricevuto la fotografia della croce vandalizzata. Nelle prime ore del mattino, l’escursionista si era avventurato sulla montagna per ammirare l’alba, ma si è trovato di fronte a uno spettacolo sconfortante. Le ingiurie scolpite sulla croce erano chiaramente visibili sia nella parte superiore che in quella inferiore, accompagnate da disegni osceni incisi con un pennarello rosso indelebile.

Episodi come questo purtroppo non sono nuovi. Recentemente, una diatriba si era accesa riguardo alla presenza delle croci di vetta, considerate da alcuni escursionisti simboli anacronistici e divisivi. Anche figure politiche di rilievo come il Ministro Salvini e la Ministra Santanchè sono intervenute nel dibattito. Tuttavia, al di là delle opinioni contrastanti, c’è un principio che dovrebbe essere condiviso da tutti: il rispetto per l’ambiente montano.

La montagna è un luogo che ci insegna molti valori, tra cui il rispetto per la natura. È desolante vedere che, nonostante tutto, continuano a verificarsi atti di vandalismo che deturpano aree di ristoro, rifugi e simboli sacri come la croce del Monte Vettore. La comunità degli escursionisti e degli alpinisti dovrebbe unirsi per condannare simili gesti e promuovere un’attitudine di rispetto e conservazione dell’ambiente montano.

Imbrattare la croce del Monte Vettore con falli e bestemmie non è stato solo un atto irrispettoso verso i simboli religiosi, ma anche un’offesa alla bellezza e alla sacralità della natura stessa. Questi gesti vanno fermamente condannati e ci spingono a riflettere sulla necessità di educare al rispetto e alla cura dei luoghi che frequentiamo. La montagna, con la sua imponenza e magnificenza, merita di essere trattata con rispetto e ammirazione, valori che purtroppo alcuni sembrano aver dimenticato.

Vi mostriamo qui sotto l’immagine non censurata

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