L’UNESCO riunita a Riyad lo scorso settembre, ha iscritto le Evaporiti dell’Appennino tra i patrimoni Unesco ed a Bologna ne parleremo a fine mese.
Le grotte e i fenomeni carsici presenti nelle sette aree che compongono il sito sono stati riconosciuti per il loro alto valore storico, naturale, geologico e per la loro importanza di equa interazione tra uomo ed ambiente come bene universale, beni universali da preservare valorizzare da parte delle istituzioni UNESCO in primis.
Questo sito seriale comprende sette aree distribuite nelle province di Reggio Emilia, Bologna, Rimini e Ravenna comprende tra gli altri: il Parco Nazionale dell’Appennino Tosco Emiliano, Bassa Collina Reggiana Gessi di Zola Predosa , il Parco regionale dei Gessi Bolognesi e Calanchi dell’Abbadessa, la Vena del Gesso Romagnola, i Gessi della Romagna Orientale ed anche la Via dei Gessi e dei calanchi.
Il riconoscimento del “Carsismo e Grotte nelle Evaporiti dell’Appennino Settentrionale” come sito UNESCO rappresenta un importante traguardo per l’Italia, che vede così salire a 59 il numero dei suoi siti iscritti nella lista del Patrimonio Mondiale e che la fà balzare al primo posto tra i paesi del mondo come numero di siti attivi superando di una unità la Rep. Pop. di Cina.
Per celebrare questo importante traguardo, si terrà a Bologna, dal 19 al 22 settembre, una conferenza internazionale che sarà sarà un’occasione per esperti, studiosi e appassionati di approfondire la conoscenza delle sue caratteristiche geologiche e geomorfologiche di questo angolo di Appennino.
La conferenza prevede una serie di interventi e tavole rotonde con la partecipazione di esperti internazionali, che discuteranno delle sfide e delle opportunità legate alla gestione dei siti carsici e delle grotte. Saranno inoltre organizzate visite guidate alle aree del sito, per permettere ai partecipanti di apprezzare direttamente le peculiarità di questi luoghi.
Il sito “Carsismo e Grotte nelle Evaporiti dell’Appennino Settentrionale” rappresenta un esempio significativo di come la natura possa creare paesaggi di grande valore scientifico e culturale.
La sua iscrizione nella lista del Patrimonio Mondiale dell’UNESCO è un riconoscimento del lavoro svolto per la sua tutela e promozione, e un invito a continuare su questa strada al fine di lasciare in eredità alle generazioni future questo patrimonio naturale.
fonte: www.ambiente.regione.emilia-romagna.it/it/carsismo-evaporiti-grotte-appennino-settentrionale
