Dopo la riapertura del 13 agosto — a seguito della lunga sospensione dovuta al cambio delle funi — la Funivia del Gran Sasso torna da oggi inattiva. Il Ctgs ha comunicato che dal 16 settembre saranno avviati i consueti lavori di manutenzione, che molti ritengono avrebbero potuto svolgersi insieme all’intervento precedente.
Quello che pesa maggiormente, però, è la mancanza di alternative di trasporto pubblico. Nel periodo di chiusura estiva il Comune aveva organizzato navette straordinarie, visto che la funivia svolge funzione di trasporto pubblico locale. Stavolta invece non è stato previsto alcun servizio sostitutivo: il tpl è fermo, e chi vuole salire sul Gran Sasso si trova a dover fronteggiare difficoltà non indifferenti.
Anche gli operatori locali ne risentono: sono costretti a muoversi in autonomia, con navette private, per scortare escursionisti e camminatori. Tutto ciò accade in un momento dell’anno che tradizionalmente attira ancora molti turisti in montagna.
Il vero paradosso è che la chiusura può coincidere con il festival “L’Aquila Città di Montagna 2025”, previsto in autunno. In definitiva, l’obiettivo resta mantenere attiva la funivia per la stagione invernale, ma il prezzo da pagare è un’estate nuovamente compromessa.
