Chiusa ufficialmente, a un mese dalla partenza dall’Italia, la spedizione pakistana degli alpinisti Simone Moro e Tamara Lunger. Una decisione sofferta ma inevitabile, dopo essere stati “a un passo da un epilogo tragico”, come dichiarato da Moro a seguito dell’incidente verificatosi sabato 18 gennaio, durante la salita verso il C1 del Gasherbrum I (8.080m). Prima vetta del loro ambizioso progetto per l’inverno 2019/2020, che prevedeva il concatenamento del GI con il GII (8.035m), effettuato per la prima volta nel giugno del 1984 da Reinhold Messner e Hans Kammerlander.

Una foto spettacolare e unica nel suo genere, scattata dallo spazio. Quella postata dall’astronauta Luca Parmitano verso l’Appennino centrale ha ricevuto centinaia di condivisioni in poche ore. Peccato, però, che il riferimento dato è quello sbagliato. Infatti la didascalia “Il Gran Sasso si eleva maestoso tra gli splendidi paesaggi dell’Appennino Centrale” ha fatto sobbalzare dalle sedie i conoscitori delle montagne locali.

Sono almeno 9 le femmine di orso marsicano che si sono riprodotte nel 2019 nel Parco Nazionale d’Abruzzo Lazio e Molise e 16 i cuccioli contati. Quelli di quest’anno sono i valori massimi osservati nei 14 anni di monitoraggio delle femmine con i cuccioli, ovvero da quando il Parco ha avviato questa attività di monitoraggio, attuata ogni anno in collaborazione con i Carabinieri Forestali, altre Istituzioni e volontari e realizzata con più sessioni di osservazioni in contemporanea, verifica di segnalazioni occasionali e fototrappolaggio.

Il 29 novembre scorso, presso la sala polifunzionale di Arsita, si è svolta una serata interamente dedicata al MAGS (acronimo di Mare Adriatico Gran Sasso), il primo Trail d’Abruzzo. Sono passati 10 anni da quando per la prima volta Moreno Agnellini (“primo ideatore” del Mags) ha iniziato a coltivare un sogno: individuare e rendere fruibile in MTB un sentiero che, partendo dalla costa Adriatica, collegasse il mare al massiccio montuoso più alto degli Appennini Continentali: il Gran Sasso.

Il Sentiero Italia CAI è una grande opportunità di sviluppo per l’economia di montagna. Il Club alpino italianoinvita i gestori di rifugi alpini e appenninici, bivacchi, baite sociali, b&b, strutture alberghiere, ostelli, campeggi e agriturismi, situati nei pressi dell’inizio o della fine di ogni singola tappa dell’itinerario,a proporsi per essere ufficialmente riconosciuti come “Punto di Accoglienza Sentiero Italia CAI”.

Nel primo pomeriggio di oggi una squadra del Soccorso Alpino della stazione di Roma e provincia è intervenuta nel territorio del comune di Marcellina, in località Prato Favale, per raggiungere due escursionisti che hanno richiesto i soccorsi dopo aver smarrito la traccia del sentiero. L’intervento si è risolto positivamente in poco tempo e senza alcuna particolare difficoltà.