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Il Monte Semprevisa è il più alto dei Monti Lepini. È interessato da fenomeni di dissoluzione carsica, il più interessante dei quali è l’Abisso Consolini, una grotta originata da carsismo sita poco a sud-est della vetta. Situato tra le province di Latina e Roma, permette di godere di una splendida vista su buona parte dell’Agro pontino: il gruppo dei Monti Ausoni, il promontorio del Circeo.

Il percorso è facile e ben segnalato, senza mai affrontare dislivelli impegnativi.
L’anello parte da Pian della Faggeta, percorrendo la strada sterrata che sale dal parcheggio. Dopo la prima curva iniziano i sentieri 707 e 15, dapprima con facile sentiero, poi in mezzo al bosco seguendo un caratteristico canalone prosciugato tendolo prima sulla destra e poi sulla sinistra. Dopo quasi un’ora si arriva al fontanile “Acqua di Mezzavalle” (1.230 slm) e poco dopo il bosco lascia spazio a un pratone (1.325 slm) dove si trova il bivio per il Capreo, sentiero 15, o il Semprevisa, sentiero numero 7.
Prendiamo a destra il sentiero per il Capreo, proseguendo per l’Inghiottitoio e la Croce del Capreo, lasciando la vetta rocciosa sulla destra (la percorreremo ad anello al ritorno). Spettacolare l’Inghiottitoio – due pozzi paralleli profondi decine di metri – la cui recinzione è divelta e dunque occorre fare attenzione a non sporgersi troppo. Si prosegue ancora qualche metro per la Croce (1.421 slm), poi si torna indietro, stavolta prendendo per la vetta del Capreo (1.471 slm). Il sentiero non è segnalato, ma idealmente si sale senza trovare particolare difficoltà. Sulla destra si scende e si riprende il sentiero dell’andata che ci riporta al vallone con il bivio per il Semprevisa. Da qui inizia un comodo sentiero che porta prima alla Sella (1.344 slm, che si incrocia con il sentiero n.10 proveniente da Bassiano) e comincia ad offrire uno spettacolare panorama sul Circeo e le isole Pontine. Si prosegue in cresta fino al Monte Semprevisa (1.536 slm) e successivamente il Monte La Croce (1.427 slm) con il sentiero 709. Proseguendo si arriva anche all’Abisso Consolini.
Si torna indietro qualche metro e si può scendere in maniera ripida verso la Fontana del Sambuco, oppure proseguire con i tornanti che tramite comodo ma lungo sentiero sottobosco riportano fino alla fontana “Acqua di Mezzaville” e il percorso dell’andata. Consigliamo di tagliare e tornare a Pian della Faggeta attraversando anche una strada percorribile dalle autovetture.