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Una facile e appagante ferrata ad uno dei più suggestivi bivacchi d’Abruzzo.

L’escursionista più attento, salendo verso il Corno Grande, avrà sicuramente notato in lontananza una piccola scatoletta rossa, arroccata sulla roccia a quasi 2800 m d’altezza.

Il bivacco Bafile, infatti, tra i rifugi della zona è sicuramente quello più isolato da cui si può godere un panorama unico nel suo genere e passare una notte assolutamente diversa dalle altre.

Raggiungerlo non è difficile, basta seguire qualche accortezza e, se non si è pratici delle ferrate, essere accompagnati.

Partiti da Campo Imperatore si segue il medesimo percorso verso la direttissima al Corno Grande, si toccano in breve tempo la sella di monte Aquila e si raggiunge su scomodi sfasciumi il sassone per proseguire per poche decine di metri sino all’attacco della direttissima. Ignorata, ci si imbraga e si devia destra (evidente segnale) da dove inizia la ferrata vera e propria.

Il percorso attrezzato si sviluppa su un dislivello minimo ed è quasi nella sua interezza composto da cavi d’acciaio a cui è necessario assicurarsi per poter procedere nel lungo traverso che ci separa dalla meta.

Si segnalano alcuni passaggi un po’ scomodi se si ha uno zaino di taglia medio grande, ma non sono presenti difficoltà oggettive. Quasi tutti i passaggi risultano intuitivi nel percorrerli nei due sensi di marcia.

Unica nota da segnalare è un singolo passaggio (restringimento di roccia) in cui è necessario esporsi un po’ se si indossa uno zaino grande. Presente comunque una vecchia assicurazione che offre un solido appoggio.

Raggiunto il bivacco in circa un’ora dall’attacco, se si è fortunati si può pernottare dormendo su una delle otto brandine a disposizione. Data la popolarità del luogo si consiglia, soprattutto a stagione inoltrata di raggiungere il bivacco prima delle ore 14 in modo da avere sufficiente tempo per tornare indietro nel caso in cui tutte le brandine fossero occupate.

In estate è possibile piantare una tenda nella piazzola antistante l’uscio del bivacco, ma si sconsiglia di dormire all’aperto.