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Il Monte Amaro con i suoi 2793 mt è la seconda montagna più alta degli Appennini, nonché quella che presenta il dislivello più ampio, oltre 1600mt!  

Pochi passi dopo il parcheggio, nel bosco si seguono gli evidenti bollini rosso-verdi del CAI direzione “Forchetta della Maiella”.  Nel bosco misto si copre un dislivello di circa 600mt su un percorso ben segnato ma piuttosto impegnativo, soprattutto in autunno inoltrato per via delle copiose foglie che ricoprono l’umido e ripido terreno. 

Il sentiero si apre sulla forchetta della majella, la vera sfida di tutta l’escursione. Arrivare al valico a quota 2400mt è molto faticoso, a causa della forte pendenza e del brecciolino che rende la marcia molto lenta.

Arrivati al valico, ci si addentra, dopo poche centinaia di metri, nella valle di “femmina morta” uno spettacolare altopiano alla cui destra si erge imperioso il monte Macellaro. Il cammino qui sarà facile, ma molto lungo, sino all’attacco di vetta finale, una dolce salita che conduce alla croce di vetta e al bivacco Pelino. 

Data la lunghezza del percorso, non sono pochi gli escursionisti che decidono di passare la notte in quota per ripercorrere la discesa il giorno successiva. In questo caso è opportuno regolarsi con le scorte d’acqua, assenti su tutto il percorso eccezion fatta per la non sempre attiva fonte dell’orso.

Si può tornare a valle dallo stesso sentiero.