La bellissima figura ad anfiteatro del Monte di Valle Caprara domina la parte alta della Valle del Sangro e si erge sulle sorgenti dell’omonimo fiume, accogliendo il visitatore proveniente dall’ingresso fucense del PNALM.

Non raggiunge i fatidici 2000 m per pochissimo (1998 m slm).

Tuttavia, può regalare delle bellissime esperienze in zone di vera “wilderness”, come quella che vi raccontiamo. 

Itinerario

Si parte dal parcheggio posto nelle vicinanze del Rifugio del Diavolo, base di partenza di molte escursioni e si intraprende dapprima il sentiero T1 segnato. 

Dopo un centinaio di metri da una sbarra che segna l’ingresso nella zona di riserva generale si prende a sinistra il sentiero R5.

Lo si percorre attraverso il poco frequentato Vallone Lampazzo.

Immergersi in un bosco come questo, nel silenzio, in solitudine o con la neve, è un’esperienza rigenerante per spirito e corpo. 

Si giunge a uno stazzo a quota 1632 m.

Il percorso segnato compie un largo giro sulla nostra destra, arriva alla Sella di Lampazzo e da lì intraprende la cresta fino alla meta.

Nel nostro caso, invece, abbiamo optato per una variante un po’ più impegnativa per dare un tocco alpinistico all’uscita.

Dai 1632 m dello stazzo prendiamo un canale piuttosto ripido sulla sinistra che in poco tempo porta in cresta, denominata Costa dell’Ortella.

Usciti dal canale si segue il percorso intuitivo fino alle pietre di vetta.

Per la discesa incominciamo con lo stesso percorso a ritroso.

Poco prima del canale di salita ne individuiamo un altro più stretto e con neve alta ammucchiata dal vento.

Il richiamo del divertimento è troppo alto, così imbuchiamo il canale e in dieci minuti siamo allo stazzo a quota 1632 m slm.